Okay.
Avete presente tutte le carinerie con cui avevo esalatato quanto bello e' andare in bici? Dimenticatele.
Sapete quanti gradi c'erano la scorsa mattina?
3.
C'era la brina.
Non mi sono mai, MAI coperta come quella mattina: Maglia di lana, felpa, giacca, sciarpa, paraorecchie, guanti, e scarponcini. E sapete una cosa? Avevo ancora freddo. Ma per poco, perche' siccome eravamo (stranamente) in ritardo mi sono scaldata subito a forza di pedalare. Cosi' alla fine mi sono ritrovata ad avere freddo caldo allo stesso tempo. Fantastico. E sapete qual'e' la cosa peggiore (no, la cosa peggiore non e' ancora arrivata). Nel pomeriggio c'erano 25 gradi. E io ero l'unica scema a girare per i corridoi portando un miglione di cose, tra giacca, felpa, sciarpa etc etc, rischiando di incianparmi e cadere giu' per le mie amate rampe di scale. Ma parlando della scuola. Vorrei aprire un breve capitoletto intitolato:
Perche' adoro la fisica.
Strano vero? Non ero io quella che odiava tutte le materie matematiche? Be', qui la cosa si ribalta. Ma vi spieghero' la storia dal principio. La mia classe (quella di Jojo, dove sto di solito) e' divisa in due gruppi: maschi e femmine. Esatto. come alle medie. I maschi sono degli idioti e le femmine sono un pochino piu' intelligenti. Esatto, come alle medie! E ai maschi piace prendermi in giro. Ora. Non so se sia peggio il fatto che mi prendano in giro o il fatto che non capisco perche' lo facciano. O meglio, a volte mi sembra di capire, ma sono motivazioni talmente stupide che mi sembra inverosimile che sia per quelle ragioni che lo facciano. Per esempio, ieri si sono messi a ridere perche' scrivevo con la penna verde. Mi dite cos c'e' di male a scrivere con la penna verde? E sono anche abbastanza sicura di cio' perche' hanno detto una frase con le parole "schreiben" e "grüne" (che significano "scrivere" e "verde") e poi si sono girati in quattro a guardare il mio foglio. E hanno riso. Oppure mi prendono in giro quando cerco le parole sul dizionario. O, ancora mi hanno preso in giro una volta che ho abbracciato Jojo e hanno detto (e questo l'ho capito bene): "Sie magt dich Jojo!" "Le piaci Jojo!".
Ora. Non so se intentendevano quel "mi piace" come se io fossi un cane o che sappiano che mi piaccionoanche (soprattutto) le ragazze. Perche' in quel caso non ci sarebbe altra spiegazione che Jojo l'abbia gridato ai quattro venti. E la cosa di per se' non mi da fastidio, perche' e' vero. Ma mi da fastidio che gli altri mi diano un etichetta dopo, cosa purtroppo abbastanza inevitabile.
Si', ma tutto questo cosa c'entra con fisica?
Be', la classe di Jojo fa fisica da due anni, mentre io la inizio quest'anno. Questo significa che devo cambiare classe per farla. Ma non e' tutto: essendo Jojo piu' piccola di me di due anni (e questo spiegherebbe parzialmente l'immaturita' di quei tristi omuncuoli), e io mi devo spostare di due classi in meno, mi sposto in una classe quattro anni inferiori di me! E indovinate? Sono mooolto piu' maturi e gentili dei miei compagni di classe! Anzi, sono piuttosto dolci, anche se la prima volta che sono stata in classe con loro mi fissvano come se fossi un aliena. In effetti, se una tedesca di 17 anni fosse venuta nella mia classe in seconda media, l'avrei guardata anche io cosi'.
E questi erano i primi due motivi, ma ce n'e' un altro!
E sarebbe: di solito i professori si limitano ad ignorarmi (tranne quelle di inglese e francese, perche', modestia a parte, in inglese sono bravina e in francese sono di gran lunga la migliore nella mia classe tedesca). Ma quello di fisica no! Ogni tanto si ferma e mi chiede se ho capito. E forse sara' anche perche' e' abituato ad avere a che fare con dei bambini ma io lo trovo molto gentile. E in piu' e' il piu' giovane professore che io abbia, e non e' neanche brutto. Quarto e ultimo motivo: Capisco quasi tutto. Penso sinceramente che capirei meno in Italiano. Voglio dire, io sono sempre nell'aula di fisica a fare fisica. E questo gli permette di fare un sacco di dimostrazioni, e in piu' le parole scientifiche derivano quasi tutte dal latino e quindi sono per lo üiu' simili all'italiano. Certo, ammetto che il mio tedesco ha gia' subito un discreto miglioramento da quando sono qua. E anche l'inglese. Ho letto un libro intero in inglese in soli due giorni! Non mi era mai successo! E anche il francese ha la sua parte, direi.
Quella che manca e' la matematica. Nella mia classe stanno facendo le funzioni. E questo e' tutto quello che ho capito. D'altra parte pero', neanche i miei coetanei in Italia stanno facendo molto dato che attualmente non hanno un vero e proprio insegnante di matematica.
Coomunque.
Durante il weekend sono andata a Stoccarda! E ho scoperto due cose:
-E' la patria di Schiller (che io adoro, e che ci anno fatto studiare in tedesco *w*)
-E' la patria del piu' grande negozio di scarpe della Germania.
-E' la patria dei nonni di Johanna.
Ques'ultima tra le cose e' decisamente la migliore. Perche'? Per la zuppa.
Si puo' dire tutto il male possibile sulla cucina tedesca, ma loro hanno le zuppe piu' buone del globo. Quella di nonna von Winning era squisita. Ma poi arriva l'insalata. E la mia faccia diventa una maschera di orrore e disgusto.
Come ho gia' detto, io odio tre cose: cannella, cipolle e aceto. Bene, la mia e' una tipica famiglia manteniamo-le-nostre-tradizioni-tedesche-a-base-di-cannella-cipolle-e-aceto. E, poverini, loro non fanno apposta ad annegarmi l'insalata nell'aceto. E' che non la concepiscono senza. Quindi ogni sera a cena, cerco di abbianare l'insalata ad ogni cosa presente in tavola per non sentire il sapore dell'aceto.
Ma chiusa questa piccola parentesi sul cibo, la nonna von Winning ci ha accompagnate in centro citta', che e' proprio grande e bella, col pullman. E sul pullman ho immaginato di essere li' con Lisa. Cosa avremmo fatto, dove ci saremmmo sedute, come saremmo state vestite.. E mi e' piaciuto pensare che saremmo state sedute vicine, e io avrei appoggiato la testa sulla sua spalla, e le sulla mia testa, e saremmo rimaste in silenzio, o forse, chissa', ci saremmo messe a ridere per l'abbigliamento stravangante del signore appena salito sull'autobus. Il fatto e' che la penso sempre. Ci sono tanti piccoli dettagli che me la fanno venire in mente.. Come le castagne che adesso si trovano facilmente disseminate per terra, quelle non commestibili, che mio nonno usa sempre per "proteggersi dal raffreddore". L'anno scorso, piu' o meno in questo periodo le avevo dato un paio di quelle castagne, che si trovano facilmente daventi alla stazione dei treni di Breno, sperando che funzionassero (cosa che non era successa T,T). Ma un po' di tutto mi ricorda lei. Un paio di pantaloni da ginnastica. Una cartolina con disegnato un lama. Una canzone dei Queen in un bar. Queste cose arrivano all'improvviso e BAM! lei e' li' con me. Come se fosse da H&M anche lei, o seduta al bar, o in giro per Tübingen. E' bellissimo pensare cosi'.
Tornando a parlare di Stoccarda, so che stare qui mi rovinera'. Sia fisicamente, che economicamente.
Fisicamente sapete gia' il perche'. Anche se ho capito come fa Birgit (almeno lei) a rimanere magra. Va a correre tutte le mattine. Alle cinque.
E quando torna fa yoga. Gia', esatto.
Ma per non deprimerci, passiamo alla parte economica, che nonostante mi faccia sentire in colpa, e' sempre meglio del grasso che si accumula nel mio corpo. Il fatto e', che qui i trucchi costano tutti la meta'. Non sto scherzando. Forse e' il fatto che qua usano poco i trucchi, fatto sta che entrare da Douglas e' stata come una visione paradisiaca. Amabile.
Ho anche comprato un maglione delizioso da H&M.
Da quando sono qui comunque continuo a fare un sacco di sogni. E sono tutti piuttosto strani. Per lo piu' sogno Lisa, ma l'altra notte ho sognato che cadevo nel Neckar. Aaa proposito del Neckar! Qui fanno una fottutissima gara di paperelle di gomma. esatto. Paperelle di gomma. Con un camioncino buttano una cosa come 500 paperelle nel fiume e la prima che taglia il traguardo vince. E i soldi che dai per "adottare" una paperella vanno in beneficenza. La mia si chiama 694.
69. Mmh, strana coincidenza...
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