mercoledì 29 agosto 2012

L'abbraccio mortale (alla colazione).

Okay, niente panico.
Manca solo una settimana all'esame di matematica, ma ce la posso fare. Lo ammetto, ho tralasciato il piccolo fatto che sono un disastro quando si tratta di formule, calcoli e conti. Ma nella vita reale, cosa mi servirà sapere come si trova il delta in un'equazione di secondo grado completa? Voglio dire, non potrei neppure aiutare i miei figli, dato che queste cose le dimenticherò tra meno di un anno. Quindi, si giunge alla ovvia conclusione che l'algebra è totalmente inutile. Certo, non voglio dire che lo sia per tutti. Per esempio, non per i matematici. Ma io dubito fortemente che diventerò una matematica.
Comunque, il fatto che manchi così poco all'esame significa di conseguenza che mancherebbe poco alla mia partenza (uso il condizionale perchè partirò solo dopo aver superato l'esame, cosa che dopo tutto sono abbastanza sicura di riuscire a fare).
Ora. Ho un problema. Anzi, a dire il vero, per ora, sono tre problemi. Tre grossi e poco capienti problemi.
Si chiamano valige.
Non ho idea di come faranno a starci i miei vestiti,  per ora l'unica cosa che ho preparato fin ora sono i cappotti/giacche/piumini (e una valigia è andata), scarpe (e un'altra valigia è andata) e il principio dei miei vestiti invernali (che stanno occupando gran parte della terza). Grazie al cielo non vado in aereo ma in macchina, altrimenti avrei dovuto spedire metà delle mie cose come ha fatto Elena e viaggiare con solo venti chili di roba. Ah, a proposito, è arrivata sana e salva in Canada, qualche giorno fa, e si trova molto bene:)

Comunque, credo di potercela fare senza sforare la terza valigia, ma non ne sono ancora certa, dato che devo ancora comprare una quantità indefinita di felpe (ne sono sprovvista, sfortunatamente), e un piumino decente che non sia quello catarifrangente di una tuta da sci. 
Odio le tute da sci. 
Spero di non essere costretta a comprarne una dato che la neve comincerà a cadere in soffici fiocchi mortali a ottobre (Yeee! Io adoro la neve:D).
Altro problema riguardante la Germania: il cibo. Bisogna sapere che io non sono molto schizzinosa in fatto di cibo, ma ci sono alcune cose che non sopporto: 
1. L'aceto;
2. Le cipolle;
3. La cannella.
E credo che i tedeschi vadano molto fieri della loro tradizione dolciaria a base di cannella, anzi non lo credo, lo so per esperienza visto che mettono cannella in ogni dolce che preparano. Quindi, sono destinata ad astenermi da mangiare qualsiasi dolce per tre lunghi mesi. Il che pensandoci bene, non può essere un più di tanto un problema data la spensieratezza con cui i tedeschi chiamano notoriamente "colazione" quello che un italiano medio definirebbe "pranzo per un esercito". 
Per iniziare possono mangiare cose "normali" come latte, caffè (oddio, il caffè non è mai caffè, all'estero), tè con brioches, pane e marmellata, cereali, succo di frutta, e chi più ne ha più ne metta, per passare a prosciutto, uova, formaggio, patate, pancetta e qui altrettanto, chi ne più ha più ne metta. E quello che mi preoccupa è che la cosa potrebbe piacermi, dato che in italia non sono abituata a fare colazione a causa dell'orario in cui mi sveglio, in cui se riesco a lavarmi i denti senza crollare a terra già è tanto. La cosa positiva è che gli altri pasti sono molto più leggeri, e di solito, la cena è una zuppa molto leggera (sempre che non sia di cipolle, vd. parte precedente).
Sono quindi arriavata alla triste conclusione che tornerò dalla Germania rotolando.

Ma so che Lisa mi amerà comunque;)

Lisa.. Soffre, lo vedo. Ma ammetto che lo sta prendendo meglio di quello che credessi. Spero solo che sarà così anche quando io non ci sarò.
Oggi con i miei nonni (un fuck yeah per i nonni che mi portano ovunque ci sta: Fuck Yeah.) sono andata sulla  Presolana, in val di Scalve. A parte il fiume Dezzo, che era spettacolare, anche se giusto un po' più caldo del ghiaccio, ho visitato un un posto un po' magico chiamato Belvedere, ma è conosciuto meglio come "il salto degli sposi", a causa di un famoso suicidio svoltosi molti anni prima di due amanti, chiamati da tutti affettuosamente "sposi" anche se in realtà erano solamente fidanzati. Lei dipingeva, lui scriveva musica. La leggenda dice che lei fece un ritratto al suo uomo e che lui scrisse un ultima opera (e furono davvero ritrovate) e poi si buttarono insieme in un abbraccio mortale dal precipizio. E così furono trovati.  
Nessuno sa il motivo per cui si gettarono. A me piace pensare che lo fecero perchè volevano mantenere il loro amore così come era in quel momento, senza nessuna variazione alla loro passione.
Lo so, lo so, come sono romantica.
Ad ogni modo, chiunque voglia, può attaccare un pensiero d'amore su una bacheca messa vicino al salto. Io non avevo carta e penna, sfortunatamente, ma se avessi potuto avrei scritto di Lisa.
Lei è tutto per me (e credo che questo si fosse già capito), e in un certo senso , vorrei preservare il nostro amore, proprio come hanno deciso di fare gli sposi. 

Paassiamo ora ad argomenti più allegri. Come ho già detto (vd. post precedente) Elena ha il pallino della fotografia, e lo ammetto. Mi ha fatto venire voglia di provare. Solo che non so dove pubblicare le mie foto, dato che di certo non sono un'esperta, e dato che nessuno segue il mio blog, le pubblicherò qui :D
Oh, io amo i macro. 
















Abbraccio mortale alla colazione.

domenica 19 agosto 2012

Johanna Vaniglia e Panna.

Buona sera!
Stanno suonando della musica country sotto casa mia. Country. E io mi chiedo: Perchè?
A parte questo preambolo che mi sembrava necessario, ieri e ieri l'altro sono stata con la mia migliore amica (praticamente stabile a casa sua). Mi sono resa conto che non ho parlato neanche un po' di lei, perciò immagino sia giusto che ne parli un po', anche perchè presto mi mancherà dato che fra meno di cinque giorni parte per il Canada, e sta via un anno. Quindi, sì. Mi mancherà davvero parecchio. Soprattutto perchè, lei, con Lisa, è una di quello persone con cui non devo per forza essere finta ogni volta apro bocca.
Ma a parte questo, Elena (si chiama così) é una a posto. L'ho trovata diversa dal primo momento che l'ho conosciuta, anche solo per il fatto che nel momento in cui ci siamo parlate un po', devo aver pensato una cosa come: "Caspita, questa legge un sacco! Come me!"
Mi sbagliavo, legge mooolto di più.
L'ho conosciuta il primo giorno dopo la fine delle medie, ero in piscina, e quello per me è stato un periodo un po' delicato, e lei mi è stata molto vicina e anche solo per questo dovrei esserle grata e renderle l'amicizia, ma non mi esce difficile, perchè fin dal primo momento in cui conversammo decisi, sì decisi, che lei sarebbe diventata la mia migliore amica U.U
Così è stato.
E con nessun altro e più successo. La considero intelligente, e anche molto carina, ma non ho mai provato attrazione né amorosa né fisica verso di lei, e odio quando dice che ha le cosce grosse (sì, lo so che stai leggendo, Elena) per due motivi:
1. Perchè le sue cosce sono fottutamente sottili;
2. Perchè nel caso le sue cosce fossero davvero grandi (e NON lo sono) io sarei un mammut.
Le sue passioni sono, a parte leggere: viaggiare, la fotografia-di cui spesso mi ritrovo vittima perchè ho delle espressioni "spontanee", modo carino per non dire ridicole- e i Beatles. Anche se ha avuto diversi momenti: il momento oddioamol'ottocentoholettotuttiiromanzidiJaneAusten è stato quello che mi è piaciuto di più fin'ora anche se anche il periodo in cui è adesso che è pseudo fricchettone-hippie non è male (odiami pure, mia cara). Oh, un'altra cosa che mi colpisce di lei è come parla l'inglese. E' bravissima.
Eee, posso dire di aver detto molto di quello che penso di Elena, anche se non è tutto, perchè il resto voglio tenermelo per me:)

Comunque, ho parlato di Elena anche perchè è stata lei a suggerirmi di creare un blog, e ora giungerò finalmente al vero motivo per cui ho aperto questo blog: vado in Germania tre mesi e mezzo. Dal sette settembre al ventun dicembre. Sarà un vero e proprio scambio, quindi quando tornerò in Italia, la ragazza che mi ospita verrà a casa mia per altri tre mesi, assieme al ragazzo che ospita Laura, una ragazza della mia classe con cui vado molto d'accordo e che verrà con me:)
Ora.
Io ho due emozioni contrastanti riguardo questo viaggio:
1. Non c'è una parola precisa per esprimere "oddiochebellostaròinunaltrostatopertremesiimpareròmeglioiltedescochebellooddiooddio".
2. Lisa. E' difficile anche solo passare una settimana senza di lei, figuriamoci tre mesi.. Me ne sto facendo una ragione, e cerco di soffrire meno possibile. Più che altro per lei, perchè so quanto sia difficile quando lei è triste, non voglio certo che anche per lei sia così. Quindi.. Resisterò:) Dopo tutto il vero problema sarò per lei, io almeno sarò in Germania.
Sono anche un po' terrorizzata per il tedesco, perchè il mio è di livello elementare. Però vado là per imparare, giusto? Quindi questo non mi spaventa poi più di tanto.
Parliamo di un punto  fondamentale: la famiglia. La mia famiglia è composta dai miei host parents, che ti chiamano Tim e Birgit, la mia exchange sister, Johanna, e suo fratello, Julius. Ho di tutti quanti una buona opinione, davvero:) La mia mamma tedesca Birgit mi ha scritto una mail molto dolce in cui diceva che non vedeva l'ora che io arrivassi, certo, dolce relativamente, dato che a differenza da quello che dice la mia madrelingua di deutsch, il tedesco NON è una lingua dolce. Johanna, dopo varie mail, lettere e facebook, l'ho conosciuta sul lago di garda, il mese scorso, mentre lei era gita scolastica.
In gita scolastica?
Esatto. Perchè gli alunni tedeschi fanno all'incirca due settimane di vacanze estive, ma durante l'anno, ogni cinque/sei settimane hanno una settimana di vacanza. E ciò mi garba, mi garba alquanto, perchè significa che a metà ottobre circa farò le "vacanze d'autunno" mentre i miei compatrioti staranno studiando qualche filosofo in astinenza da sesso. Ma a parte ciò, ho trovato Johanna molto simpatica e gentile, e fisicamente è la tipica tedesca: bionda, alta, magra, occhi azzurri (questo rende la mia ragazza mooolto gelosa), ma io non la trovo particolarmente atttraente. Ma è anche piatta. E questo comporta due cose:
1. Mi sento un po' meno in soggezione, in quanto, non per vantarmi, ma su questo punto di vista sono abbastanza prosperosa.
2. Da che mondo e mondo, a me le ragazze senza seno non piacciono.
E credo che molti siano d'accordo con me;)



Tim e Birgit!


E lei è Johanna!

giovedì 16 agosto 2012

Stirando.

Ogni piega diventa una piaga,
Sembra quasi di viver una fiaba,
Il tuo ferro diventa la spada.

Orsù, asse!
Non far bega,
Mio nobile cavallo.
Ma riduciamo quella piega,
In un piatto vallo.

Usciamo dunque armati dal castello;
Del resto, questa è una guerra!
Ma cos'è quello?
Non sarà forse una macchia di terra?

Via, è il tuo turno, smacchiatore!
Ohi, come scotta!
Ahi, che dolore!
Mi porto una mano alla bocca;
Qui troppo, ma giusto è il calore,
E se non basta, si usi il vapore!

mercoledì 15 agosto 2012

Attenzione ai tacchini.

Buonasera a tutti!
Oggi è stata una giornata abbastanza spossante in quanto, ho dovuto pranzare con i parenti. Chi ha subito una cosa genere sa di cosa parlo. Ma il peggio è che non solo, ho dovuto passare un'intera giornata con loro,  affatto. Ho dovuto passare un'intera giornata con loro in montagna. Isolata da ogni cosa civilizzata. Non fraintendetemi, io amo la natura e i luoghi non civilizzati, anzi, forse a pensarci bene, questo è stato il lato positivo della giornata.
Fossero almeno miei parenti consanguinei! Sono TUTTI parenti del compagno di mia madre, che per giunta mi sta pure antipatico. Molto più dei suoi parenti.
Comunque, posso dire che questa giornata ha avuto anche degli esiti positivi: ho provato ad andare a cavallo (ovviamente non per conto mio, accompagnata dalla tizia che li teneva u.u) e mi è davvero piaciuto. Quasi sicuramente proverò a fare qualche lezione:D
Poi ho visto dei tacchini. E ho deciso che i tacchini sono gli animali più brutti che abbia mai visto.
E sono pure cattivi.

In questo periodo mi trovo circondata da persone che ricercano la mia (ma lo fanno in generale, con tutti) attenzione. A dire la verità non so se cercano davvero attenzioni o lo fanno senza rendersene conto, e personalmente spero che lo facciano consapevolmente. Un mio amico dice che le persone che ci stanno attorno riflettono i nostri difetti che odiamo di più e che cerchiamo di mascherare. Ora. Io so benissimo di essere egocentrica. Non lo so penso solo io, è effettivamente vero, me l'hanno detto in molti, tempo fa.. Ora però è un periodo abbastanza lungo che nessuno me lo dice, e non capisco se sono migliorata davvero, o sto solo cercando di mascherarmi (usando Lisa come valvola di sfogo) e circondandomi, come dice il mio amico, di persone che riflettono questa cosa. Sinceramente, se anche riuscissi a capire che maschero soltanto la mia personalità, non cambierei nulla. Dopo tutto, tutte le persone che conosco fingono. Perchè dovrei smettere io, che in questo modo mi rendo più amabile alla gente? Quello che importa è non perdere se stessi,  e metterlo in serbo per le persone che vorrebbero davvero scoprirti per come sei realmente. E fin'ora ci sono riuscita anche discretamente, oserei dire.


Pop Corn & Fuochi D'artificio.

Buonasera!
Questa sera ho guardato i fuochi mangiando pop corn.
Ho finalmente trovato un posto dove posso scrivere ciò che mi passa per la testa senza rischiare di dimenticarmelo ogni volta, non trovando un pezzo di carta. In più, dopo un po' che scrivevo le mani mi fanno male. Ho uno strano modo di tenere la penna, e finisco sempre per farmi male.
Questa sera però non mi sento particolarmente ispirata... Hmm, potrei cominciare parlando di me, poi chissà dove si va a parare:D
Dunque, come ho già scritto nella descrizione personale, il mio vero nome è Beatrice (e non Gerda). (Anche se quella di Gerda è una storiella divertente). (La racconterò, dopo). E vivo in un paese semi-sconosciuto in Italia, meta di tanto turismo redditizio quanto di crisi economica ben meno simpatica. Mi trovo al nord Italia, dove gli stereotipi "PizzaMandolinoMafia" si sentono un po' di meno, anche se la mafia è ben presente anche da noi, e la pizza la mangiamo almeno una volta a settimana comunque. Però un mandolino non so cosa sia, in compenso. Il mio piccolo paesino si chiama Lovere, ed è sopra un lago, il lago d'Iseo, di cui, sì, mi vanto molto, perchè è stupendo. Voglio dire, se dovessi visitare la Lombardia come turista una tappa ce la farei, magari dopo le città. Ad ogni modo, vivere su un lago ha i suoi pro- Il panorama meraviglioso e la perenne presenza di studenti stranieri, canottieri, per la maggior parte- e i suoi contro, che riguardano soprattutto la circolazione, e con circolazione intendo: "lamiaragazzaabitadall'altrapartedellagoporcaputtananoncipossonoesserepiùbattelli?", non che sia colpa dei battellai, sia chiaro! Anzi loro mi sono simpatici! Non mi fanno mai pagare il biglietto e mi fanno dialogare con i turisti!:D Solo che devo andare da una parte all'altra del lago con la bici.
Tuttavia, essendo io una ragazza piena di positività e gioia, ho trovato vari motivi per cui anadre da una parte all'altra del lago è, dopo tutto, un'ottima cosa:
1. Vedo Lisa. E per lei farei di tutto. Perchè per lei vale la pena di fare di tutto.
2. Mantengo la linea. Motivo non da poco.
3. Vedo Lisa.
Ee, basta. Ma i motivi 1 e 3 da soli basterebbero.

Ho sedici anni (ma sono nell'anno dei diciassette u.u), e frequento il liceo linguistico. A dire la verità non c'è un vero e proprio motivo per cui abbia scelto proprio quella scuola, ma ora che sono tre anni che la faccio ho capito che se non è questa la mia scuola, l'unica altra alternativa sarebbe stato l'artistico, ma ci so fare, diciamo:) io non credo di essere proprio un drago nelle lingue, ma sono comunicativa, mi piace parlare con la gente, conoscere culture che non conosco, sono brava nell'imitare gli altri accenti e soprattutto amo viaggiare. Se dovessi fare una lista delle cose che mi piacciono di più, dopo Lisa e i miei migliori amici, ovviamente, ci sarebbero a pari merito viaggiare, disegnare e leggere. Ma forse viaggiare batterebbe anche disegnare e leggere (poveri :'(). Amo tutto quello che vuol dire, prendere un pullman, un treno, un aereo un cazzosissimo van e andare via, così, dove ti porta il cuore. Alaska? Ma sì, che Alaska sia. Groenlandia? Ma sì, e andiamo in  Groenlandia. Per questo voglio imparare più lingue mi sarà possibile. Dall'arabo al vietnamita.
Per ora sono a tre.
Ma è un buon punto, no?