Manca solo una settimana all'esame di matematica, ma ce la posso fare. Lo ammetto, ho tralasciato il piccolo fatto che sono un disastro quando si tratta di formule, calcoli e conti. Ma nella vita reale, cosa mi servirà sapere come si trova il delta in un'equazione di secondo grado completa? Voglio dire, non potrei neppure aiutare i miei figli, dato che queste cose le dimenticherò tra meno di un anno. Quindi, si giunge alla ovvia conclusione che l'algebra è totalmente inutile. Certo, non voglio dire che lo sia per tutti. Per esempio, non per i matematici. Ma io dubito fortemente che diventerò una matematica.
Comunque, il fatto che manchi così poco all'esame significa di conseguenza che mancherebbe poco alla mia partenza (uso il condizionale perchè partirò solo dopo aver superato l'esame, cosa che dopo tutto sono abbastanza sicura di riuscire a fare).
Ora. Ho un problema. Anzi, a dire il vero, per ora, sono tre problemi. Tre grossi e poco capienti problemi.
Si chiamano valige.
Non ho idea di come faranno a starci i miei vestiti, per ora l'unica cosa che ho preparato fin ora sono i cappotti/giacche/piumini (e una valigia è andata), scarpe (e un'altra valigia è andata) e il principio dei miei vestiti invernali (che stanno occupando gran parte della terza). Grazie al cielo non vado in aereo ma in macchina, altrimenti avrei dovuto spedire metà delle mie cose come ha fatto Elena e viaggiare con solo venti chili di roba. Ah, a proposito, è arrivata sana e salva in Canada, qualche giorno fa, e si trova molto bene:)
Comunque, credo di potercela fare senza sforare la terza valigia, ma non ne sono ancora certa, dato che devo ancora comprare una quantità indefinita di felpe (ne sono sprovvista, sfortunatamente), e un piumino decente che non sia quello catarifrangente di una tuta da sci.
Odio le tute da sci.
Spero di non essere costretta a comprarne una dato che la neve comincerà a cadere in soffici fiocchi mortali a ottobre (Yeee! Io adoro la neve:D).
Altro problema riguardante la Germania: il cibo. Bisogna sapere che io non sono molto schizzinosa in fatto di cibo, ma ci sono alcune cose che non sopporto:
1. L'aceto;
2. Le cipolle;
3. La cannella.
E credo che i tedeschi vadano molto fieri della loro tradizione dolciaria a base di cannella, anzi non lo credo, lo so per esperienza visto che mettono cannella in ogni dolce che preparano. Quindi, sono destinata ad astenermi da mangiare qualsiasi dolce per tre lunghi mesi. Il che pensandoci bene, non può essere un più di tanto un problema data la spensieratezza con cui i tedeschi chiamano notoriamente "colazione" quello che un italiano medio definirebbe "pranzo per un esercito".
Per iniziare possono mangiare cose "normali" come latte, caffè (oddio, il caffè non è mai caffè, all'estero), tè con brioches, pane e marmellata, cereali, succo di frutta, e chi più ne ha più ne metta, per passare a prosciutto, uova, formaggio, patate, pancetta e qui altrettanto, chi ne più ha più ne metta. E quello che mi preoccupa è che la cosa potrebbe piacermi, dato che in italia non sono abituata a fare colazione a causa dell'orario in cui mi sveglio, in cui se riesco a lavarmi i denti senza crollare a terra già è tanto. La cosa positiva è che gli altri pasti sono molto più leggeri, e di solito, la cena è una zuppa molto leggera (sempre che non sia di cipolle, vd. parte precedente).
Sono quindi arriavata alla triste conclusione che tornerò dalla Germania rotolando.
Sono quindi arriavata alla triste conclusione che tornerò dalla Germania rotolando.
Ma so che Lisa mi amerà comunque;)
Lisa.. Soffre, lo vedo. Ma ammetto che lo sta prendendo meglio di quello che credessi. Spero solo che sarà così anche quando io non ci sarò.
Oggi con i miei nonni (un fuck yeah per i nonni che mi portano ovunque ci sta: Fuck Yeah.) sono andata sulla Presolana, in val di Scalve. A parte il fiume Dezzo, che era spettacolare, anche se giusto un po' più caldo del ghiaccio, ho visitato un un posto un po' magico chiamato Belvedere, ma è conosciuto meglio come "il salto degli sposi", a causa di un famoso suicidio svoltosi molti anni prima di due amanti, chiamati da tutti affettuosamente "sposi" anche se in realtà erano solamente fidanzati. Lei dipingeva, lui scriveva musica. La leggenda dice che lei fece un ritratto al suo uomo e che lui scrisse un ultima opera (e furono davvero ritrovate) e poi si buttarono insieme in un abbraccio mortale dal precipizio. E così furono trovati.
Nessuno sa il motivo per cui si gettarono. A me piace pensare che lo fecero perchè volevano mantenere il loro amore così come era in quel momento, senza nessuna variazione alla loro passione.
Lo so, lo so, come sono romantica.
Ad ogni modo, chiunque voglia, può attaccare un pensiero d'amore su una bacheca messa vicino al salto. Io non avevo carta e penna, sfortunatamente, ma se avessi potuto avrei scritto di Lisa.
Lei è tutto per me (e credo che questo si fosse già capito), e in un certo senso , vorrei preservare il nostro amore, proprio come hanno deciso di fare gli sposi.
Lei è tutto per me (e credo che questo si fosse già capito), e in un certo senso , vorrei preservare il nostro amore, proprio come hanno deciso di fare gli sposi.
Paassiamo ora ad argomenti più allegri. Come ho già detto (vd. post precedente) Elena ha il pallino della fotografia, e lo ammetto. Mi ha fatto venire voglia di provare. Solo che non so dove pubblicare le mie foto, dato che di certo non sono un'esperta, e dato che nessuno segue il mio blog, le pubblicherò qui :D
Oh, io amo i macro.
Oh, io amo i macro.
Abbraccio mortale alla colazione.









