domenica 30 settembre 2012

Scoperte.

Okay.
Avete presente quello che vi avevo raccontato sulla mia classe, sul fatto che c'era la possibilità che avessero smesso di prendermi in giro perchè disegno piuttosto bene? Dimenticatelo. Non disegnerò mai più in classe.
Sapete perchè? Perchè sono dei bambini. Stupidi bambini infantili. E, sì, lo so che mi ripeto quando dico "bambini" e "infantili" nella stessa frase. Ma ora vi racconterò quello che è successo.
Durante l'ora di inglese, mentre chiaccheravo con  Laura -per il momento siamo esonerate dal lavoro di inglese, perchè loro stanno leggendo un libro. Il fatto che io l'abbia rubato a Jojo è l'abbia letto sono dettagli irrilevanti, non lo farò presente alla professoressa- scarabocchiavo su un foglio a quadretti. Ora. Dovete sapere che i soggetti principali dei miei disegni sono le donne. Ammettiamolo, anche se fossi stata etero avrei pensato che i corpo di una donna è infinitamente meglio del corpo di un uomo, esteticamente e oggettivamente parlando. I lineamenti sono più dolci, rotondi, morbidi, più dettagliati di quelli di un uomo. Disegno anche uomini, o altro, chessò, paesaggi o animali, però le donne rimangono nei miei disegni privilegiati. Dicevo, stavo scarabbocchiando per far passare il tempo e come al solito quando ho in mano una matita, una penna, una graffetta, un martello, un tucano, qualsiasi cosa, due ragazzi si girano e mi fissano. Devo fare una precisazione. La donna che stavo scarabocchiando aveva il seno scoperto. Così, mr Maturità, ha cominciato a cominciato a mo' di gorilla a indicare il seno del mio disegno e fare segno con le mani sul petto come se si volesse palpare da solo. Sembrava un macaco. Io all'inizio l'ho ignorato, ma quando cominciava a farsi insopportabile gli ho chiesto: "Insomma, non hai mai visto una donna nuda?"
Ovviamente l'ho detto per provocarlo e per farlo stare zitto. Mossa sbagliata.
La metà classe maschile si è girata verso di me con aria totalmente sconvolta. A questo punto ovviamente la professoressa di inglese si è accorta che stava succedendo qualcosa, ed è venuta verso di me. E mi ha chiesto che cosa avevo disegnato.Così ho dovuto mostrarle il mio scarabocchio.
Avevo la faccia e le orecchie (soprattutto le orecchie) in fiamme. 
Quando l'ha visto la reazione collettiva è stata più o meno questa:
Prof: "Oh!"
Alunno 1: "Cos'è?"
Prof (In quel momento l'ho stimata): "Sono io!" (Poi rivolta a me in sottovoce) "Nei miei sogni."
Prof sempre rivolta a me ma a voce alta: "Sei molto brava a disegnare, ma così mi metti gli alunni in confusione."
Stupide scimmie.
Comunque sia, a parte questo, nella scuola mi trovo sempre meglio, anche se gli allenamenti di parcour mi distruggono. Più che altro il giorno dopo ho sempre i muscoli tutti ingolfati, ma sto facendo un sacco di sport! Solo oggi ho fatto 14 km in bici, per accompagnare Laura a casa sua e tornare da me, e riesco a non mangiare dolci! Tranne durante il weekend, lì è inevitabile.
Laura non abita proprio a Tubingen, ma in una frazione che si chiama Hirschau (che tradotta significa "vallata del cervo") e dista cinque chilometri dal centro città, in più casa mia dista due chilometri e qualcosa da centro, quindi in tutto sono circa sette chilometri. Vale la pena di andare da lei anche solo per la strada però. Per un terzo la strada è immersa nei boschi. Ed i boschi sono pieni di scoiattoli qui. Si sentono i loro squittii ovunque, e sono riuscita a immortalarne uno nel parco vicino alla nostra scuola.


Tornado a parlare della scuola, comunque, giovedì sono andata anche a coro, e mi piace sempre di più! A parte il fatto che il maestro mi sta dando delle specie di lezioni private per insegnarmi le canzoni, questa settimana abbiamo avuto anche un'altra insegnate di canto che durante il coro faceva uscire a gruppetti da tre/quattro le persone e poi le faceva cantare. Io ho fatto amicizia con due soprani questo giovedì, molto simpatiche, così siamo andate insieme dalla maestra. Quando questa ha scoperto che ero italiana si è tutta esaltata dicendo che lei era stata in Italia un mese, e che amava l'italia. E dopo avermi fatto cantare mi ha detto, in un tedeschissimo italiano: "Da noi pensiamo che in Italia voi cantate bene."
Oh, stop you:3
E, dopo questo, mi ha tenuta lì dopo coro a cantare, e alla fine le ho lasciato il mio numero di telefono perchè mi ha detto di voler fare un progetto dato che canto bene e sono italiana. E non so se essere totalmente esaltata per tutto ciò, o essere spaventata a morte. Penso che alternerò. 
Ad ogni modo, dopo coro, il tempo mi ha giocato un altro dei suoi simpaticissimi scherzi. Quando ero uscita c'erano venticinque gradi, non c'era una nuvola e io ero uscita bellamente con una maglietta a mezze maniche. Quando ho finito coro il cielo era plumbeo e minacciava pioggia.
Ora.
Dovete sapere che io ci impiego all'incirca 20/25 minuti per andare a casa. Quando sono partita ha cominciato a piovere. Avete presente quelle piogge violentissime che durano un quarto d'ora? Quelle con la grandine? Ecco, ora sommate i quindici minuti, con i miei venti, la mia bici e la mia maglietta a mezze maniche.
Fantastico.

Adesso aprirò un breve capitolo intitolato:

Lisa.
Chiunque soffra di diabete smetta di leggere ora, poichè questo pezzo potrebbe essergli fatale.
Bene, miei coraggiosi lettori che siete andati oltre al mio avvertimento legato all'infinita dolcezza di questo breve capitolo, ora vi racconterò una cosa: ieri io e Lisa facevamo un anno insieme. E non mi sembra possibile, mi sembra ieri che ho conosciuto quella ragazzina un po' insicura e per "fare colpo" su di lei ho cominciato a scriverle. Da allora sono cambiate un sacco di cose. Ho imparato ad amarla, a scoprirla, a capirla. E lei è cresciuta; è cresciuta un sacco. E, sì, con lei sono cresciuta anche io. Ho scoperto che non è poi così insicura, e ho scoperto che dentro di sè ha una dolcezza che non svela agli altri. Ho scoperto il suo sorriso, che mi illumina completamente la giornata, o anche la settimana. Ho scoperto che quando piange le tremano le labbra (ed è una cosa dolcissima). Ho scoperto il suo corpo, che è morbido e dolce, è anche magro, e che lo nasconde sotto mille (sì, mille) strati di vestiti. Ho scoperto che litigare fa male, anche fisicamente, perchè sento un groppo in gola, e mal di stomaco. Ho scoperto che la sua pelle è fantastica. Ho scoperto la sua risata. Ho scoperto, scopro e continuo a scoprire, sempre con la stessa meraviglia innamorata.
Mio impavido e coraggioso lettore che sei arrivato fino in fondo, so che vedrai tutto questo come frutto di una tipica adolescente romantica. Be', io non mi definisco una tipica adolescente. Né prima di incontrare Lisa  mi sarei definita romantica. Per nulla.
Ma la amo, e voglio urlare il mio amore. Cosa c'è di male?

mercoledì 26 settembre 2012

Cartolerie allucinogene.

Buona Sera!
Finalmente ho riavuto il mio computer.
Eh, sì. Me l'ero dimenticato. Tra tutte le cose che potevo dimenticarmi mi sono dimenticata proprio quello. Ma si può? Comunque, non avevo dimenticato solo quello, anche dei libri da leggere, e alcuni vestiti. Tutte cose che i miei nonni amorevoli mi hanno portato in Germania. Sono venuti a trovarmi! La scusa ufficiale è che festeggiavano 55 (55, poffarbacco!) anni di matrimonio, ma io so di mancargli! Così mi hanno portato u le mie cose. E mi hanno comprato una borsa. E riempito di soldi. In effetti mi sento parecchio in colpa, ma ho già fatto voto di non spenderli, e indovinate? Ci sto riuscendo! Okay, ho comprato un paio di cose, ma mi servivano! E poi quel maglioncino è adorabile, l'avevo già adocchiato da H&M in Italia, ma adesso l'ho comprato:D E l'ho già messo un'infità di volte, quindi è stato un acquisto molto intelligente. E anche il resto, soprattutto perchè sono tutte cose per la scuola acquistate in quelle deliziose cartolerie che ci sono qui.
E sono soprattutto cose che uso per disegnare. Ci sono così tante matite, così tanti colori! Quando entro in quelle cartolerie mi sembra di farmi una dose di qualche droga allucinogena! Ci sono dei colori che non avevo neppure immaginato che esistessero! E, in piu ho scoperto che ne ho una sotto casa.
Avete presente quello che ho detto sui soldi? Dimenticatelo. Non ce la farò mai. Non con tutte queste cartolerie allucinogene. Però è anche grazie alle suddette cartolerie che in questo periodo sto migliorando abbastanza nel disegno! E, sapete una cosa? I miei compagni di classe hanno smesso di prendermi in giro. Non solo! In un certo senso mi sembra persino che mi ammirino. Ma ora vi racconterò il motivo di questa mia supposizione.
Mi hanno vista disegnare.
Finito, tutto qua. Vi aspettavate qualcosa di più lungo eh? Okay, in pratica, stavo disegnando in classe-quando non capisco disegno, e questo capita normalmente durante matematica, anche in Italia- E Andrè, uno di quelli pià tristi e infantili, ha cominciato a emettere versi inquietanti indicando me e il mio disegno. E dato che (lo dico con moooolta modestia) sono infinitamente creativa e artistica, tutti i miei tristi compagni di classe hanno visto i miei disegni come delle opere d'arte. Be', a parte il sarcasmo, sembrava davvero che avessero visto qualcosa di spettacolare. Voglio dire, sono bravina, sì, ma non sono niente di che! Fatto sta che per adesso però non mi prendono più in giro. Magari però è stato soltanto perchè mi sono resa più simpatica io, non saprei. L'importante è che adesso inizio a trovarmi meglio in classe. Anche se molte materie       (tra cui matematica, sì, sempre matematica) non le capisco. Soprattutto matematica e tedesco. Be', tedesco e' davvero difficile.. Tradurre i Nibelunghi in italiano da tedesco antico è impossibile. Quindi mi limito a cercare di ascoltare e di capire più parole possibili. Oggi ho imparato "Eichhörnchen". Significa scoiattolo. Ma sapete qual'è la prima parola che ho imparato qui? Kürbis. Che significa zucca. Utile vero? Questo perchè ci sono zucche ovunque.
Scherzi a parte il mio tedesco sta migliorando molto. Non lo penso solo io, me lo dicono tutti in questo periodo! E questo mi rende infinitamente fiera di me stessa. Per esempio, settimana scorsa, per "rendermi gentile" (così ha detto Birgit) mi sono dovuta presentare ai miei vicini. Carino, no? No. La mia casa ha cinque piani. E nel terzo piano ci sono due appartamenti. Quindi in tutto sei famiglie, con cui parlare in tedesco.
Okay, la prima è stata una cosa DAVVERO imbarazzante. Ma da lì in poi mi sono sciolta, e posso dire di essermela cavata discretamente. Con una ho anche parlato per mezzora! E ieri è venuta ancora nonna von Winning, e mi ha detto che sono migliorata da settimana scorsa! Mi ha anche portato dei libri per bambini da leggere in tedesco, e un sacco di depliant su Stoccarda, e mi ha detto che quando voglio andare da lei sono la benvenuta. Insomma, se tutta questa gente mi dice che parlo meglio il tedesco, chi sono io per giudicare?
Altro esempio: Sono riuscita a chiedere l'adattore per la presa del computer in un negozio, senza MAI parlare in inglese! Mi sento piuttosto potente, lo ammetto.
E anche i corsi pomeridiani mi aiutano.
Perchè sì, ci sono i corsi pomeridiani. E sono una figata.
Ce ne sono un sacco ma io ho deciso di frequentare parcour, due volte alla settimana, e coro gospel. Non è meraviglioso? E le canzoni sono fantastiche! E, dio, i ragazzi del coro sono più che bravi! Voglio dire, non mi immaginavo tutta questa bravura in un coro scolastico! In effetti mi sento un pochino una schiappa, ma va be', chi se ne frega, io amo cantare, ci vado lo stesso!


Questa è una delle canzoni che cantiamo. 

Tornando a noi. Ho ancora pareccchi problemi con il cibo. Primo: Come diavolo devo spiegarlo a questi tedeschi che non NON LA MANGIAMO LA PIZZA CON L'ANANAS?! Questa sera mi hanno chiesto come volevo la pizza, e il al mio solito ho risposto che la voglio col mais. "Solo col mais?" mi chiede. "Sì, solo mais.", rispondo.
E in effetti così l'han fatta. Solo mais. Niente mozzarella o pomodoro.
Ha-ha.
Secondo: ho deciso che PROVO a mettermi a dieta. Niente dolci. E tanto sport. Voglio tornare in forma da qua. Così magari piacerò di più alla mia Lisa:3 Vi starete chiedendo come sta andando la nostra relazione a distanza, e anche se non ve lo state chiedendo ve lo dico lo stesso. Sta andando.. Bene. Ci sono dei momenti in cui la trovo in crisi, o io vado in crisi. Dopo tutto è la mia droga. Ogni tanto non posso non andare in astinenza. Il brutto è se andiamo in crisi assieme.
Però ci sono anche dei momenti in cui mi sembra di essere sempre più innamorata di lei, è questi momenti sono dolcissimi. La sogno in continuazione. E la penso sempre.
Lo ammetto, tra le cartolerie allucinogene e lei, sono una drogata.

giovedì 20 settembre 2012

Piccola ode al cioccolato.

Quando sei solo, al freddo, nella tua casetta,
Quando la tristezza di deprime da ore,
Cosa c'e' di meglio dell'amata tavoletta?
Con quel suo caldo, inenso sapore!
Non piangere, oh fanciulletta,
Poiche' non esiste piu' alcun dolore;
Che siano lacrime di tristezza o amore,
Non sentirti tradito,
Poiche' lui ti sara' sempre amico!
Sempre al tuo fianco, sempre al tuo lato,
Non indugiare nell'amarazza,
Ma regalati un po' di dolcezza,
Con l'amato cioccolato!


martedì 18 settembre 2012

Lisa, amore mio, perdonami i macro.














Paperelle nella brina.

Okay.
Avete presente tutte le carinerie con cui avevo esalatato quanto bello e' andare in bici? Dimenticatele.
Sapete quanti gradi c'erano la scorsa mattina?
3.
C'era la brina.
Non mi sono mai, MAI coperta come quella mattina: Maglia di lana, felpa, giacca, sciarpa, paraorecchie, guanti, e scarponcini. E sapete una cosa? Avevo ancora freddo. Ma per poco, perche' siccome eravamo (stranamente) in ritardo mi sono scaldata subito a forza di pedalare. Cosi' alla fine mi sono ritrovata ad avere freddo  caldo allo stesso tempo. Fantastico. E sapete  qual'e' la cosa peggiore (no, la cosa peggiore non e' ancora arrivata). Nel pomeriggio c'erano 25 gradi. E io ero l'unica scema a girare per i corridoi portando un miglione di cose, tra giacca, felpa, sciarpa etc etc, rischiando di incianparmi e cadere giu' per le mie amate rampe di scale. Ma parlando della scuola. Vorrei aprire un breve capitoletto intitolato:

Perche' adoro la fisica.

Strano vero? Non ero io quella che odiava tutte le materie matematiche? Be', qui la cosa si ribalta. Ma vi spieghero' la storia dal principio. La mia classe (quella di Jojo, dove sto di solito) e' divisa in due gruppi: maschi e femmine. Esatto. come alle medie. I maschi sono degli idioti e le femmine sono un pochino piu' intelligenti. Esatto, come alle medie! E ai maschi piace prendermi in giro. Ora. Non so se sia peggio il fatto che mi prendano in giro o il fatto che non capisco perche' lo facciano. O meglio, a volte mi sembra di capire, ma sono motivazioni talmente stupide che mi sembra inverosimile che sia per quelle ragioni che lo facciano. Per esempio, ieri si sono messi a ridere perche' scrivevo con la penna verde. Mi dite cos c'e' di male a scrivere con la penna verde? E sono anche abbastanza sicura di cio' perche' hanno detto una frase con le parole "schreiben" e "grüne" (che significano "scrivere" e "verde") e poi si sono girati in quattro a guardare il mio foglio. E hanno riso. Oppure mi prendono in giro quando cerco le parole sul dizionario. O, ancora mi hanno preso in giro una volta che ho abbracciato Jojo e hanno detto (e questo l'ho capito bene): "Sie magt dich Jojo!" "Le piaci Jojo!".
Ora. Non so se intentendevano quel "mi piace" come se io fossi un cane o che sappiano che mi piaccionoanche (soprattutto) le ragazze. Perche' in quel caso non ci sarebbe altra spiegazione che Jojo l'abbia gridato ai quattro venti. E la cosa di per se' non mi da fastidio, perche' e' vero. Ma mi da fastidio che gli altri mi diano un etichetta dopo, cosa purtroppo abbastanza inevitabile.
Si', ma tutto questo cosa c'entra con fisica?
Be', la classe di Jojo fa fisica da due anni, mentre io la inizio quest'anno. Questo significa che devo cambiare classe per farla. Ma non e' tutto: essendo Jojo piu' piccola di me di due anni (e questo spiegherebbe parzialmente l'immaturita' di quei tristi omuncuoli), e io mi devo spostare di due classi in meno, mi sposto in una classe quattro anni inferiori di me! E indovinate? Sono mooolto piu' maturi e gentili dei miei compagni di classe! Anzi, sono piuttosto dolci, anche se la prima volta che sono stata in classe con loro mi fissvano come se fossi un aliena. In effetti, se una tedesca di 17 anni fosse venuta nella mia classe in seconda media, l'avrei guardata anche io cosi'.
E questi erano i primi due motivi, ma ce n'e' un altro!
E sarebbe: di solito i professori si limitano ad ignorarmi (tranne quelle di inglese e francese, perche', modestia a parte, in inglese sono bravina e in francese sono di gran lunga la migliore nella mia classe tedesca). Ma quello di fisica no! Ogni tanto si ferma e mi chiede se ho capito. E forse sara' anche perche' e' abituato ad avere a che fare con dei bambini ma io lo trovo molto gentile. E in piu' e' il piu' giovane professore che io abbia, e non e' neanche brutto. Quarto e ultimo motivo: Capisco quasi tutto. Penso sinceramente che capirei meno in Italiano. Voglio dire, io sono sempre nell'aula di fisica a fare fisica. E questo gli permette di fare un sacco di dimostrazioni, e in piu' le parole scientifiche derivano quasi tutte dal latino e quindi sono per lo üiu' simili all'italiano. Certo, ammetto che il mio tedesco ha gia' subito un discreto miglioramento da quando sono qua. E anche l'inglese. Ho letto un libro intero in inglese in soli due giorni! Non mi era mai successo! E anche il francese ha la sua parte, direi.
Quella che manca e' la matematica. Nella mia classe stanno facendo le funzioni. E questo e' tutto quello che ho capito. D'altra parte pero', neanche i miei coetanei in Italia stanno facendo molto dato che attualmente non hanno un vero e proprio insegnante di matematica.

Coomunque.
Durante il weekend sono andata a Stoccarda! E ho scoperto due cose:
-E' la patria di Schiller (che io adoro, e che ci anno fatto studiare in tedesco *w*)
-E' la patria del piu' grande negozio di scarpe della Germania.
-E' la patria dei nonni di Johanna.
Ques'ultima tra le cose e' decisamente la migliore. Perche'? Per la zuppa.
Si puo' dire tutto il male possibile sulla cucina tedesca, ma loro hanno le zuppe piu' buone del globo. Quella di nonna von Winning era squisita. Ma poi arriva l'insalata. E la mia faccia diventa una maschera di orrore e disgusto.
Come ho gia' detto, io odio tre cose: cannella, cipolle e aceto. Bene, la mia e' una tipica famiglia manteniamo-le-nostre-tradizioni-tedesche-a-base-di-cannella-cipolle-e-aceto. E, poverini, loro non fanno apposta ad annegarmi l'insalata nell'aceto. E' che non la concepiscono senza. Quindi ogni sera a cena, cerco di abbianare l'insalata ad ogni cosa presente in tavola per non sentire il sapore dell'aceto.
Ma chiusa questa piccola parentesi sul cibo, la nonna von Winning ci ha accompagnate in centro citta', che e' proprio grande e bella, col pullman. E sul pullman ho immaginato di essere li' con Lisa. Cosa avremmo fatto, dove ci saremmmo sedute, come saremmo state vestite.. E mi e' piaciuto pensare che saremmo state sedute vicine, e io avrei appoggiato la testa sulla sua spalla, e le sulla mia testa, e saremmo rimaste in silenzio, o forse, chissa', ci saremmo messe a ridere per l'abbigliamento stravangante del signore appena salito sull'autobus. Il fatto e' che la penso sempre. Ci sono tanti piccoli dettagli che me la fanno venire in mente.. Come le castagne che adesso si trovano facilmente disseminate per terra, quelle non commestibili, che mio nonno usa sempre per "proteggersi dal raffreddore". L'anno scorso, piu' o meno in questo periodo le avevo dato un paio di quelle castagne, che si trovano facilmente daventi alla stazione dei treni di Breno, sperando che funzionassero (cosa che non era successa T,T). Ma un po' di tutto mi ricorda lei. Un paio di pantaloni da ginnastica. Una cartolina con disegnato un lama. Una canzone dei Queen in un bar. Queste cose arrivano all'improvviso e BAM! lei e' li' con me. Come se fosse da H&M anche lei, o seduta al bar, o in giro per Tübingen. E' bellissimo pensare cosi'.
Tornando a parlare di Stoccarda, so che stare qui mi rovinera'. Sia fisicamente, che economicamente.
Fisicamente sapete gia' il perche'. Anche se ho capito come fa Birgit (almeno lei) a rimanere magra. Va a correre tutte le mattine. Alle cinque.
E quando torna fa yoga. Gia', esatto.
Ma per non deprimerci, passiamo alla parte economica, che nonostante mi faccia sentire in colpa, e' sempre meglio del grasso che si accumula nel mio corpo. Il fatto e', che qui i trucchi costano tutti la meta'. Non sto scherzando. Forse e' il fatto che qua usano poco i trucchi, fatto sta che entrare da Douglas e' stata come una visione paradisiaca. Amabile.
Ho anche comprato un maglione delizioso da H&M.

Da quando sono qui comunque continuo a fare un sacco di sogni. E sono tutti piuttosto strani. Per lo piu' sogno Lisa, ma l'altra notte ho sognato che cadevo nel Neckar. Aaa proposito del Neckar! Qui fanno una fottutissima gara di paperelle di gomma. esatto. Paperelle di gomma. Con un camioncino buttano una cosa come 500 paperelle nel fiume e la prima che taglia il traguardo vince. E i soldi che dai per "adottare" una paperella vanno in beneficenza. La mia si chiama 694.
69. Mmh, strana coincidenza...



giovedì 13 settembre 2012

Ballando sotto la pioggia.

Buona sera a tutti!
L'altro ieri il sole splendeva nel cielo, avevo un'ora libera  e era il compleanno di Johanna. Alles Gute, Johanna! Io Birgit, Tim e Juli ci siamo svegliati prima per svegliarla cantandole tanti auguri, con la torta e le candeline, poi le abbiamo dato i nostri regali, e' stata una cosa cosi' dolce! Poi abbiamo fatto colazione.
Ecco, cosa di cui mi sono totatelmente dimenticata di parlare nello scorso post: la colazione. Nel periodo che precedeva la mia partenza mia sono piu' volte detta: "Ma no, non sara' cosi' male dopo tutto."
E mi ero convinta, davvero.
Ho fatto male.
La colazione qui e' esattamente come temevo. Basti pensare che Jojo normalmente spalma del burro su una brioche, con burro di noccioline, e non contenta aggiunge anche la nutella. Esatto: Burro, burro di noccioline e nutella. Dopo la prima volta che l'ho vista farlo l'ho guardata e ho pensato:"Come diavolo fa ad avere quelle gambettine di merlo?!"
Ma dopo oggi ho capito. La bici. Siamo sempre, perennemente in ritardo, e dobbiamo correre come delle forsennate per raggiungere la scuola in tempo. Sta mattina per di piu' si congelava (uscivano le nuvolette di vapore acqueo e io ero tutta: "Uuuh! Nuvolette!! *w*) e nonostante mi fossi coperta per bene (sciarpa di lana e paraoecchie) ho preso un sacco di freddo. In piu', dopo tutto il traggitto di corsa in bici siamo dovute correre nell'aula 413. Okay, vi spiego come funzionano le aule qui: Ci sono cinque piani: da 000 a 100 e' il primo, da 200 a 300 il secondo e cosi' via. Quindi il mio era al quinto piano. Yeeehe. Oh, non vi ho neanche spiegato come funziona il mio orario.
Primo: La durata di ogni materia e' un'ora e mezza, e alla fine di ogni lezione c'e' un intervallo di un quarto d'ora, tutto questo fino all'una, quando c'e' la pausa pranzo. In piu', non ho pomeriggi il martedi', il giovedi', e il venerdi'. E mercoledi' entro alle nove e mezza. Quindi, si'. Ho un sacco di tempo libero. Ma torniamo al compleanno di Jojo. Alla fine delle lezioni le sue amiche le hanno organizzato un picnic! Un picnic con dei Brownies! Io adoro i Brownies!
Dopo di che e' successa una cosa fantastica.
Ha cominciato a piovere.
Cosi', dal nulla. Vedete perche' dico che il tempo e' bastardo qui? In piu' Jojo era a scuola quel pomeriggio, quindi non avevo nulla da fare. Percio' indovinate che ho fatto? Sono andata a fare shopping!
Oh, be', non shopping quello bello bello (quello lo faro' domani con Lalla) ma sono andata in una cartoleria grandissima piena di matite colorate e stilografiche. Oh, io adoro le stilografiche. E c'erano cosi' tanti colori d'inchiostro diversi! L'ho preso azzurro acqua. Mio dio, e' fantastico.

Una cosa che non ho detto di Jojo e' che a volte e' un po' troppo ochetta esuberante e che non so bene come prenderla. E fa hip hop. Ed e' brava! Voglio dire, per quello che ne so io e' brava, poi io non sono di certo un'esperta. Quindi, il giorno del suo compleanno l'ho accompagnata a hip hop (ma mi sono rifiutata categoricamente di ballare). E fuori pioveva. Pioveva forte. E, ovviamente, eravamo a piedi. E, ovviamente, senza ombrello. Cosi' ci siamo rassegnate ad una camminata normale sotto la pioggia.
Eravamo gia' fradicie quando siamo arrivate nel giardino sotto casa, lo  giuro. Voglio dire, non che io voglia usare questo come scusa del fatto che poi ci siamo fermate a ballare e cantare sotto la pioggia. Noo.
E poi c'era un carrello. Insomma, voi cosa avreste fatto?
A turno ci siamo spinte nel carrello sotto la pioggia. E' stato fantastico.

Ieri invece avevo la prima ora libera, cosi' sono andata a scuola piu' tardi, da sola. E sono quasi riuscita a non perdermi.
Quasi.
Diciamo che la parte piu' difficile l'ho fatta bene, senza intoppi. E' stata la parte facile ad ingannarmi. Ah, dannata parte facile! Dopo un incrocio, ho tirato dritto senza pensarci. Dopo un po' che andavo avanti pero' mi e' sembrato che ci fosse qualcosa di sbagliato nella strada che avevo preso, cosi' sono tornata indietro. Mossa sbagliata. Mi ero persa.
Cosi' ho domandato, ovviamente in inglese, ad una signora di passaggio se per caso sapeva come ragiungere il centro. "Ich vertehe nicht."
Non capisco.
"Nicht, dankeschön!" Ja, danke. Davvero.
Cosi' ho preso un'altra via, incrociando le dita che quella fosse quella giusta. Ed e' stato li' che mi sono resa conto che la prima via che credevo sbagliata, era quella giusta! Cosi', sono tornata indietro, e ho preso la via giusta. La stessa cosa mi e' successa all'incrocio successivo. Ma visto che ero partita da casa saggiamente un'ora prima, alla fine, hei, sono arrivata a scuola!
E la scuola in questo periodo e' devastante. Oddio, capisco decisamente meglio i professori, ma ancora faccio una fatica boia a socializzare. E io sono una persona solare! Ho BISOGNO di socializzare! Grazie al cielo c'e' Laura.
E Lisa.
C'e' sempre, anche se non fisicamente. Ed e' cosi' perfetta e dolce con me.. Si potrebbe dire che mi stia consolando perche' sono andata via. Dio. Come fa a sopportarmi quella benedetta ragazza lo sa solo lei. In ogni caso, fin'ora lei e' l'unica cosa che mi manca dall'Italia. E' l'unica cosa per cui tornerei.
La mia bimba.


lunedì 10 settembre 2012

Sehr Gut.

Buon giorno!
Okay, finalmente riesco a scrivere qualcosa qua sopra! Ho avuto talmanente tante cose da fare in questi giorni! Per cominciare: Ho superato matematica, e modestamente, l'ho fatto senza troppe difficolta'. Per questo motivo ora ho finalmente raggiunto la terra del freddo!:D
Di questo ne parlero' fra poco, perche' adesso voglio parlare dei miei ultimi giorni in Italia.
Ora. Io odio i saluti. Ho pianto con quasi tutte le persone che ho salutato, soprattutto con Lisa. Volevo che gli ultimi giorni che passavamo insieme fossero perfetti per entrambe, e credo di aver fatto un lavoro discreto. A parte la cena.
Volevo organizzare una cosa un po' romantica, solo per noi due, cosi', quando ho prenotato in ristorante ho chiesto se mi potevano decorare il nostro tavolo con qualcosa di romantico, chesso', una candela, cose del genere. E in effetti la candela c'era. Ma era circondata  da petali.
Petali lilla.
In piu' e' stato davvero imbarazzante, perche' ogni volta che mi rivolgevo ad un cameriere o alla cassa loro mi parlavano con un sorrissino complice sulla faccia. Beeene.
Ma a parte questa simpatica situazione iniziale, tutto il resto si e' svolto per il meglio:) Ho passato gli ultimi giorni in Italia piu' tempo possibile con Lisa, come speravo. E anche se ora mi manca, so che tornero' presto fra le sue braccia:)

Maa adesso so che i miei numerosissimi lettori vorranno sapere come me la cavo in Germania! Quindi comincero' dal principio, ovvero quando arrivai qui a Tübingen dopo sette estenuanti ore di viaggio.
Abbiamo trasportato i bagagli a casa sua (la mia nuova casa per tre mesi!) che e' carinissima! Voglio dire, Tim e Birgit sono entrambi architetti, per cui c'era da aspettarlo, pero' non me l'aspettavo comunque cosi' bella. Io dormo nella stanza con Johanna, e per ora non ho un vero letto, ma "quello" che ho e' morbido e caldissimo:3 Mi piace un sacco:3 La cucina e il salotto sono uniti e fuori dalla cucina c'e' un piccolo terrazzo pieno di girasoli. Dopo aver sistemato le mie cose ho conosciuto un po' la famiglia. Come ho gia' detto e' formata da Tim, Birgit, Johanna e Julius, il piccolo dolce fratellino carino. Ora, loro sono dolcissimi con me, davvero! Anzi, sono davvero tanto premurosi! Anche troppo! Mi sento perennemente in colpa! E in piu' sembrano una famiglia perfetta. Avete presente, quelle famiglie in cui fanno tutto insieme, comprano le cose tutte biologiche, fanno colazione tutti insieme etc..
Una famiglia del mulino bianco.
Oh, e vanno in giro in bici. Ma qui e' normale, anzi, i mezzi di trasporto sono davvero pochissimi! Ed e' una cosa che mi piace moltissimo di Tübingen, posso andare anche io a scuola in bici, almeno, finche' non sopraggiungera' il freddo glaciale. A proposito qui il clima e' strano. Prima di tutti mi hanno detto che se nevica, o comincia a nevicare ad ottobre, oppure, nevica a Gennaio, ma io spero tanto che nevichi ad ottobre, perche' e' il periodo in cui sono qua io, e in piu' quando fa molto freddo il Neckar, che il fiume che passa per Tübingen, ghiacchia, e c'e' una sorta di laghetto su cui si puo' pattinare se il ghiaccio e' abbastanza spesso.  Altra cosa riguardante il clima: e' un bastardo.
Sabato sera io e Johanna siamo andati ad una festa di compleanno in mezzo al bosco (qua ci sono boschi ovunque), e ovviamoente non conoscevo nessuno. Prima di uscire Jojo si e' messa una sciarpa di lana. Questo mi ha fatto pensare: "Con questo caldo! Come fara'?!"
E fu cosi' che durante la serata congelai.
E questo e' successo, al contrario, anche sta mattina. Credo che d'ora in poi mi portero' in giro il cambio d'abiti.
Oh, un'altra cosa che riguarda la mia famiglia: gli unici artisti che accomunano tutta la famiglia sono i RedHotChiliPeppers e Mika.
Oh, si'.

Oggi e' stato anche il mio primo giorno di scuola.
Devastante.
Devo spostarmi da aula a aula, ed e' quasi impossibile. Non capisco una parola di quello che mi dicono, e non conosco nessunoD:
Sapete che materie ho fatto? Matematica, Fisica, Inglese e Ginnastica. Grazie, timetable, grazie.
Pero' in ginnastica ho fatto arrampicata!

Oh, un'altra cosa molto cool di qui e' che hanno delle bibite tutte strane. Una si chiama Bionade, ed e' fatta con lo stesso processo della birra, ma e' al sambuco ed analcolica, una Spetzi ed e' una sorta di coca cola all'arancia e una Apfelsaftshorle, che e' succo di mela  frizzante.
Eee, infine, molto probabilmente andro' a Berlino, a Monaco e a Stoccarda!:D

Basta, direi che per oggi ho terminato.

Tutto questo lo dedico a Lisa.
Ti penso sempre, amore mio, mi manchi.