lunedì 10 febbraio 2014

Come la valvola della ruota di una bicicletta.

Questo post sarà breve e conciso, uno sfogo.

Inizio dicendo che un po' di te tempo fa, io e mio nonno (a cui per altro voglio molto bene) abbiamo avuto una discussione piuttosto accesa sulle polemiche svolte a Putin riguardo la sua politica omofobica, in occasione delle recenti olimpiadi invernali svoltesi a Sochi, in Russia. Normalmente non rispondo alle sue critiche al mondo lgbt, anche perchè lui non sa che mi piacciono anche le donne, ma la butto sul ridere, dichiarandomi alle volte persino d'accordo con lui. Ma l'altro giorno, dopo una frase così stupida, non ho potuto che ribattere, anche ridendo. E, si sa, una cosa tira l'altra (come per esempio: questo post doveva essere molto più corto) e alla fine abbiamo finito per litigare.
Fatto sta che oggi mia nonna, la consorte del nonno, mi porge un ritaglio di un articolo di giornale (Libero) i quale affermava con uno stile di scrittura piuttosto ironico e tagliente che google, con il suo doodle arcobaleno, e la frase: "La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play"  faceva "propaganda omossesualistica" (cito testualmente) a favore della "comunità lgbt, ovvero la comunità di sodoma dalle lesbiche ai transessuali". Rido per non piangere. Piangerei, davvero. Ma non per quello che c'è scritto, no. Non perchè la "comunità di sodoma" viene considerata una specie di setta di conversione che sfrutta la "campagna omossesualistica", no.
Piangerei, perchè purtroppo a questo mondo c'è gente che CREDE davvero a quello che c'era scritto su quella pagina. Piangerei, perchè mio nonno ha 82 anni, e anche se è brutto da dire, il suo voto durerà ancora relativamente poco,  ma c'è chi ne ha 18, 19 o 20 di anni, e ci crede. Piangerei, perchè tutti dicono "Ma sì, ma oggi i gay hanno gli stessi diritti degli etero, non è come in passato." "Ma cosa vogliono di più quei froci?" "Sposarsi?! Ma cosa c'entra il matrimonio!".
Piangerei, perchè finchè non ci sei dentro non capisci. Non capisci che brutto è, quando fai coming out, e anche quelli che ti dicono "Ah, a me non cambia nulla che tu sia etero o no.", anche con le migliori intenzioni possibili, cambiano il loro atteggiamento. Non capisci quanto è brutto quando i tuoi amici parlano di "affari di coppia" e ti dicono: "Ah, ma tu sei lesbica, cosa puoi capire." Loro possono parlare del loro amore, anche del sesso, tu no, perchè, onestamente, a loro non importa. Non capisci quanto è brutto che non capiscano che io non voglio essere "lesbica", ma solo quella che sono. E io sono innamorata. E per adesso lo sono di una donna. Magari un giorno lo sarò di un uomo, chi lo sa, lo sono stata. Potrei esserlo di una donna di nuovo, ma QUESTO, non vi autorizza a piazzarmi delle etichette, non vi autorizza a piazzarle a nessuno.
Facile dire:
"Io non sono razzista, ma."
"Io non sono omofobo, ma."
Perchè questo succede con tutte le minoranze sociali. Facile usare i luoghi comuni. Facile dire che i rom rapiscono i bambini, che i gay sono checche e che le donne devono stare in cucina. Ma non è così. Nulla è come viene descritto, altrimenti, italiani, sareste un popolo di mafiosi, mangia-pizza-e-spaghetti, bunga-bunga. Iniziate a rendervi conto che NON esiste un gruppo di appartenenza, una razza, una classe, esistete VOI. Tu, unico con i tuoi pregi e i tuoi difetti, tu, etero o gay, ma neanche, perchè mettere un'etichetta?
Tu.
Sei come sei.
E di certo, io sono una donna, ma non andrò in cucina se non vorrete morire avvelenati.

Ecco, questo doveva essere un post breve e di sfogo, ma mi sono distratta ed è uscito tutto d'un colpo, come l'aria dalla valvola di una ruota di una biciletta. Ed è diventato un post di sfogo mediamente lungo.
Ma tutto quello che volevo dire l'ho finalmente detto.