Secondo problema: La neve. O, meglio, la mia stupidità riguardo la neve, perchè la neve non c'entra col fatto che mi è arrivato un ramo in faccia. Più di uno, a dire il vero. Tutto è cominciato quando, guidando senza mani mi sono messa a fare la bambina con la stessa espressione delle cartolerie e del cioccolato, cercando di toccare la neve sui rami. Così ovviamente non ho visto i rami che mi sono arrivati in faccia. Eh, sì. Non mi sono accontentata di averlo fatto una volta, ma ben due. Rischiando seriamente di cadere per terra la seconda. Però sono riuscita a toccare la neve! :D
Terzo e ultimo problema: la strada. Ora, bisogna sapere che avevo fatto la strada per la casa di Laura solo una volta prima di allora. Quindi non ero sicura di trovare la casa, anche perchè, anche la prima volta che c'ero andata non ero arrivata fino all'entrata. Tuttavia, molto abilmente sono riuscita a strappare l'indicazione precisa a Laura, senza per altro menzionarle nulla riguardo alla sorpresa. Quindi, no non mi sono persa!
Terzo e ultimo problema: la strada. Ora, bisogna sapere che avevo fatto la strada per la casa di Laura solo una volta prima di allora. Quindi non ero sicura di trovare la casa, anche perchè, anche la prima volta che c'ero andata non ero arrivata fino all'entrata. Tuttavia, molto abilmente sono riuscita a strappare l'indicazione precisa a Laura, senza per altro menzionarle nulla riguardo alla sorpresa. Quindi, no non mi sono persa!
Ma sapete dove mi sono persa?
A Pfaeffingen (come si fa a non ridere per un paese con un nome così? "Pfaeffingen!). Ma cominciamo dal principio. La sera prima del compleanno di Laura siamo andate a festeggiare a Pfaeffingen da Louise. Solo che io decisi di raggiungerla più tardi, perchè Laura avendo parcour finiva più tardi. Così insieme prendemmo il treno e scendemmo a Pfaeffingen.
A Pfaeffingen (come si fa a non ridere per un paese con un nome così? "Pfaeffingen!). Ma cominciamo dal principio. La sera prima del compleanno di Laura siamo andate a festeggiare a Pfaeffingen da Louise. Solo che io decisi di raggiungerla più tardi, perchè Laura avendo parcour finiva più tardi. Così insieme prendemmo il treno e scendemmo a Pfaeffingen.
Scelta sbagliata.
Avete presente quando nei film western ci sono due cowboy che si fronteggiano, con la musichetta di Morricone come sottofondo, e passano quelle specie di palle di paglia? Ecco, prendete quelle palle di paglia, e mettetele nella stazione di Pfaeffingen. Al buio. Senza anima viva. Quella non era la dannatissima stazione di Pfaeffingen che conoscevo io. Eppure c'era scritto chiaro e tondo, in caratteri cubitali: "Pfaeffingen".
Così io e Laura provammo a tornare indietro di una fermata, e, sorprendentemente, funzionò. Così arrivammo a casa Louise sane e salve. Per il resto la serata è stata una noia. L'unica cosa positiva è stata vedere "Nowhere Boy" e mangiare cioccolato. Per il resto mi trovo sempre male con la gente. Questo mi fa sentire un po' nerd (anche perchè, oltre che con l'inchiostro ora sono fissata con i fumetti), ma anche un po' meglio con me stessa. Diciamo che ho sempre paura di conformarmi con la massa, e quindi, quando mi trovo bene in un gruppo ho paura che questo sia dovuto al fatto che magari mi conformo. Ma se qui non mi trovo bene, vuol dire che sono ancora me stessa, e che sono sempre al solito stadio: "Odio la maggior parte della gente che sta intorno a me".
Tornando alla serata comunque, la mattina mi riservava una sorpresa.
NEVE!
La prima neve della Germania!
Ora, la mia reazione è stata più o meno questa: sono entrata in cucina correndo e urlando: (vd. faccia delle fiaccole) "It's snowiiiiiiiiiiiing!!" e la risposta è stata: "..sì?", come per dire, e quindi? E la cosa mi ha piuttosto depressa.
Ora, la mia reazione è stata più o meno questa: sono entrata in cucina correndo e urlando: (vd. faccia delle fiaccole) "It's snowiiiiiiiiiiiing!!" e la risposta è stata: "..sì?", come per dire, e quindi? E la cosa mi ha piuttosto depressa.
So che le foto non sono granchè, ma la mia macchina fotografica ha le batterie scariche, e io mi dimentico sempre di comprarle. E sapete perchè? Per il cioccolato. Ogni santa volta che entro da Muller per comprare le pile ne esco con qualche nuovo tipo di cioccolato. E, ovviamente, senza pile. Per esempio, l'ultima volta ho provato il cioccolato al cheese cake alla fragola. Era. Buonissimo. Mai assaggiato cioccolato più buono, giuro, è stata una sorpresa. E poi voglio dire, sulla scatola c'era scritto: "It's me you're looking for? I'll make you tummy tummy!" oddio, sìì! Mi farai tummy tummyare! *w*
Mi ritrovo sempre più spesso ad andare in giro con del cioccolato nella borsa (tre tavolette) e bere cioccolate calde sempre più grosse (l'ultima era grande quanto un piatto da minestra. Sul serio. Col gelato in centro. E la panna. E le stelline). Non so come so quando tornerò in Italia. La combinazione di freddo e cioccolata potrebbero trasformarmi in un orso polare, o in un'orca assassina. O in un capodoglio. Mi piacciono i capodogli.
A proposito di Italia, stanno succedendo un sacco di cose mentre io sono via. Primo: ha nevicato pure lì. Secondo: I miei professori sono ammattiti. Non scherzo. Continuano a fare verifiche su verifiche. E io sono terrorizzata per quando tornerò. Soprattutto per matematica e fisica, anche perchè mi hanno detto che la nuova di mate è un po' stronza.
Beeene.
Terzo: La mia famiglia è a scatafascio. Preciso, non che prima fosse una famiglia unita e tradizionale. Ma a me non dispiaceva. Voglio dire, odiavo il compagno di mia madre, ma finchè lei era felice andava bene anche a me, tanto io non dovevo mica passarci la vita insieme, era lei. Però adesso si sono lasciati, e adesso è triste. E mio mi sento in colpa ad essere qui, e non lì ad aiutare mia mamma e mia sorella. E la figlia di Mauro, che mi stava pure simpatica. Voglio dire.. Mia mamma tende ad esagerare. Mia sorella anche. Ho paura che facciano qualche stupidata. E in più, non voglio che mia mamma si senta un fallimento, solo perchè non ha un uomo. Da quando una donna ha bisogno di un uomo o di qualcun altro? Una donna è mille volte più forte di un uomo. E vorrei che mia madre lo capisse. Ma come ho già detto, tende a esagerare. Quindi il fatto che io sia distante peggiora la situazione. L'altra settimana ero nella mia classe di tedesco, e una ragazza è stata molto male per come la trattavano i suoi compagni di classe. Mi ha ricordato un po' me stessa alle medie, così ho deciso di rassicurarla un po'. Voglio dire, è scientificamente provato che i maschi (tranne poche eccezioni) maturano più tardi delle ragazze. Così le ho detto che per dei maschi pseudo intelligenti dovrà aspettare ancora qualche anno.
In ogni caso, Mauro era rimasto indietro. Persino mia mamma si è accorta di non sopportarlo.
Che sorpresa.
Angolo della dolcezza di Lisa.
Anche questo post è tutto per te, dolcezza. Mi manchi un sacco, ma, come mi hai detto poco fa, il tempo vola, e presto sarò di nuovo da te a riempirti di coccole e di baci. Ora passa una buona notte, sognami, e io sognerò te.





























