martedì 30 ottobre 2012

Sorprese.

Neve. Neve ovunque. Sui tetti, sugli alberi, su di me. Soprattutto, su di me. E sapete perchè? Perchè ho fatto una sorpresa a Laura per il suo compleanno! Avete presente quando ho detto che avevo comprato un cartellone e i brillantini, anche se non sapevo a cosa mi sarebbe servito? Be', mentivo (evil laugher)! Sapevo benissimo a cosa mi sarebbe servito, cioè, per fare un cartellone di auguri a Laura, però qui non lo potevo scrivere perchè altrimenti l'avrebbe letto. Quindi, sì, miei cari lettori vi ho mentito. Ma perdonatemi, l'ho fatto per una buona causa. Poi le ho anche comprato un regalo, dato che in questo periodo abbiamo entrambe una fissazione con l'inchiostro e con i calamai, le ho regalato una penna-piuma viola e i fogli per la scrittura. Ovviamente il tutto viene da una delle cartolerie più allocinogene qui in città. Comunque, per completare la sorpresa, decisi prima di svegliarmi presto e andare da lei per quando si sarebbe svegliata. Solo che avrei potuto andarci solo in bici, perchè non avevo la più pallida idea di dove dovessi scendere dall'autobus. Da questo si affacciarono due problemi, anzi, tre. Primo: il cambio dell'ora. Perchè diavolo doveva esserci il cambio dell'ora proprio il giorno del compleanno di Laura? Eh, sì. Questo mi ha dato parecchi problemi. Primo: I genitori di Urs considereranno il cambio? Mi ero infatti accordata con loro, prima di invadergli la casa. Secondo: Io avevo messo la sveglia alle otto e mezza, considerando che in tal modo, sarebbero diventare le sette e mezza, e alle otto sarei partita per arrivare puntualmente alle nove. Nulla di più sbagliato. Il mio adorabile cellulare, infatti, regolò automaticamente l'orologio un'ora più tardi. Così arrivai da Urs con un quarto d'ora di ritarto.
Secondo problema: La neve. O, meglio, la mia stupidità riguardo la neve, perchè la neve non c'entra col fatto che mi è arrivato un ramo in faccia. Più di uno, a dire il vero. Tutto è cominciato quando, guidando senza mani mi sono messa a fare la bambina con la stessa espressione delle cartolerie e del cioccolato, cercando di toccare la neve sui rami. Così ovviamente non ho visto i rami che mi sono arrivati in faccia. Eh, sì. Non mi sono accontentata di averlo fatto una volta, ma ben due. Rischiando seriamente di cadere per terra la seconda. Però sono riuscita a toccare la neve! :D
Terzo e ultimo problema: la strada. Ora, bisogna sapere che avevo fatto la strada per la casa di Laura solo una volta prima di allora. Quindi non ero sicura di trovare la casa, anche perchè, anche la prima volta che c'ero andata non ero arrivata fino all'entrata. Tuttavia, molto abilmente sono riuscita a strappare l'indicazione precisa a Laura, senza per altro menzionarle nulla riguardo alla sorpresa. Quindi, no non mi sono persa!
Ma sapete dove mi sono persa?
A Pfaeffingen (come si fa a non ridere per un paese con un nome così? "Pfaeffingen!). Ma cominciamo dal principio. La sera prima del compleanno di Laura siamo andate a festeggiare a Pfaeffingen da Louise. Solo che io decisi di raggiungerla più tardi, perchè Laura avendo parcour finiva più tardi. Così insieme prendemmo il treno e scendemmo a Pfaeffingen.
Scelta sbagliata. 
Avete presente quando nei film western ci sono due cowboy che si fronteggiano, con la musichetta di Morricone come sottofondo, e passano quelle specie di palle di paglia? Ecco, prendete quelle palle di paglia, e mettetele nella stazione di Pfaeffingen. Al buio. Senza anima viva. Quella non era la dannatissima stazione di Pfaeffingen che conoscevo io. Eppure c'era scritto chiaro e tondo, in caratteri cubitali: "Pfaeffingen". 
Così io e Laura provammo a tornare indietro di una fermata, e, sorprendentemente, funzionò. Così arrivammo a casa Louise sane e salve. Per il resto la serata è stata una noia. L'unica cosa positiva è stata vedere "Nowhere Boy" e mangiare cioccolato. Per il resto mi trovo sempre male con la gente. Questo mi fa sentire un po' nerd (anche perchè, oltre che con l'inchiostro ora sono fissata con i fumetti), ma anche un po' meglio con me stessa. Diciamo che ho sempre paura di conformarmi con la massa, e quindi, quando mi trovo bene in un gruppo ho paura che questo sia dovuto al fatto che magari mi conformo. Ma se qui non mi trovo bene, vuol dire che sono ancora me stessa, e che sono sempre al solito stadio:  "Odio la maggior parte della gente che sta intorno a me". 
Tornando alla serata comunque, la mattina mi riservava una sorpresa.
NEVE!
La prima neve della Germania!
Ora, la mia reazione è stata più o meno questa: sono entrata in cucina correndo e urlando: (vd. faccia delle fiaccole) "It's snowiiiiiiiiiiiing!!" e la risposta è stata: "..sì?", come per dire, e quindi? E la cosa mi ha piuttosto depressa. 





So che le foto non sono granchè, ma la mia macchina fotografica ha le batterie scariche, e io mi dimentico sempre di comprarle. E sapete perchè? Per il cioccolato. Ogni santa volta che entro da Muller per comprare le pile ne esco con qualche nuovo tipo di cioccolato. E, ovviamente, senza pile. Per esempio, l'ultima volta ho provato il cioccolato al cheese cake alla fragola. Era. Buonissimo. Mai assaggiato cioccolato più buono, giuro, è stata una sorpresa. E poi voglio dire, sulla scatola c'era scritto: "It's me you're looking for? I'll make you tummy tummy!" oddio, sìì! Mi farai tummy tummyare! *w*
Mi ritrovo sempre più spesso ad andare in giro con del cioccolato nella borsa (tre tavolette) e bere cioccolate calde sempre più grosse (l'ultima era grande quanto un piatto da minestra. Sul serio. Col gelato in centro. E la panna. E le stelline). Non so come so quando tornerò in Italia. La combinazione di freddo e cioccolata potrebbero trasformarmi in un orso polare, o in un'orca assassina. O in un capodoglio. Mi piacciono i capodogli.
A proposito di Italia, stanno succedendo un sacco di cose mentre io sono via. Primo: ha nevicato pure lì. Secondo: I miei professori sono ammattiti. Non scherzo. Continuano a fare verifiche su verifiche. E io sono terrorizzata per quando tornerò. Soprattutto per matematica e fisica, anche perchè mi hanno detto che la nuova di mate è un po' stronza.
Beeene.
Terzo: La mia famiglia è a scatafascio. Preciso, non che prima fosse una famiglia unita e tradizionale. Ma a me non dispiaceva. Voglio dire, odiavo il compagno di mia madre, ma finchè lei era felice andava bene anche a me, tanto io non dovevo mica passarci la vita insieme, era lei. Però adesso si sono lasciati, e adesso è triste. E mio mi sento in colpa ad essere qui, e non lì ad aiutare mia mamma e mia sorella. E la figlia di Mauro, che mi stava pure simpatica. Voglio dire.. Mia mamma tende ad esagerare. Mia sorella anche. Ho paura che facciano qualche stupidata. E in più, non voglio che mia mamma si senta un fallimento, solo perchè non ha un uomo. Da quando una donna ha bisogno di un uomo o di qualcun altro? Una donna è mille volte più forte di un uomo. E vorrei che mia madre lo capisse. Ma come ho già detto, tende a esagerare. Quindi il fatto che io sia distante peggiora la situazione. L'altra settimana ero nella mia classe di tedesco, e una ragazza è stata molto male per come la trattavano i suoi compagni di classe. Mi ha ricordato un po' me stessa alle medie, così ho deciso di rassicurarla un po'. Voglio dire, è scientificamente provato che i maschi (tranne poche eccezioni) maturano più tardi delle ragazze. Così le ho detto che per dei maschi pseudo intelligenti dovrà aspettare ancora qualche anno.
In ogni caso, Mauro era rimasto indietro. Persino mia mamma si è accorta di non sopportarlo.
Che sorpresa.














Angolo della dolcezza di Lisa.
Anche questo post è tutto per te, dolcezza. Mi manchi un sacco, ma, come mi hai detto poco fa, il tempo vola, e presto sarò di nuovo da te a riempirti di coccole e di baci. Ora passa una buona notte, sognami, e io sognerò te. 

giovedì 25 ottobre 2012

Una giornata normale.

Io lo sapevo che sarebbe successo. Doveva succedere prima o poi.
Sono rimasta chiusa fuori di casa. o meglio, sono rimasta chiusa fuori e dentro casa. Sì, avete capito bene. E solo a me poteva succedere. Oggi finivo scuola prima del solito, perchè la mia classe di tedesco aveva una verifica o qualcosa del genere di letteratura, così, tutta allegra e felice, mi sono avviata verso casa per prendere la videocamera per filmare le prove di coro. Quando sono arrivata all'entrata del mio condominio una signora stava uscendo e quindi non ho tirato fuori le chiavi per aprire l'entrata. Sono salita tranquillamente  fischiettando fino al quinto piano, e lì mi sono resa conto di non avere le chiavi per entrare in casa. A casa mia, le chiavi che possono usare tutti sono fisse, in garage. Quindi ho pensato: "Non ho niente da fare, cerchiamo le chiavi. Magari sono qui da qualche parte." così mi sono messa a ribaltare le cose sul pianerottolo, facendo un casino infernale. Poi, dopo non aver trovato nulla ho deciso di chiamare Jojo per chiederle se da qualche parte, in questo mondo crudele, esistevano delle chiavi di riserva. Così venni a sapere che il commesso del negozio sotto casa tiene le chiavi di tutto il condominio se degli svampiti come me dimenticano le chiavi sei volte al mese. Così mi diede la chiave del mio appartamento e io tornai al quinto piano tutta allegra di poter entrare in casa. C'era solo un problema. Lui credeva di avermi dato le chiavi giuste. Ora. Secondo me questo tipo è un po' stupido. O è stupido, o si divertiva a farmi fare in continuazione cinque rampe di scale. E pensandoci bene, è quasi più probabile che si divertisse. Innanzi tutto, mi ha dato le chiavi una alla volta, e non tutte assieme, quindi ho dovuto salire le scale un'infinità di volte. Secondo: Solo alla fine mi sono resa conto che molto probabilmente le chiavi che aveva il tizio sono quelle che ora ho io. E da questa conclusione mi sorge una domanda spontanea: come diavolo faceva a non ricordarsi che Birgit aveva preso le chiavi? Quindi sicuramente mi ha giocato uno scherzo. Adorabile. In ogni caso oggi è stata una giornata noiosa a parte coro, dove ovviamente non sono riuscita a fare il video. e la prima ora in cui abbiamo fatto musica, e durante quest'ora ho capito una cosa. I tedeschi stereotipano moooolto di più rispetto agli italiani. Voglio dire, ogni volta che conosco qualcuno di nuovo qui, e viene a sapere che sono italiana comincia a dire: "Ciao! Bella Italia! Spaghetti! Pizza!", voglio dire, nessuno (almeno, nessuno con una certa intelligenza) andrebbe a dire ad un tedesco: "Oktober fest! Bier! Kartoffel!", sarebbe stupido. In più i tedeschi pensano che l'italiano e il latino siano la stessa cosa. Non hanno idea di quanto siano diversi. Cioè loro si aspettano che da un momento all'altro che io inizi a parlare in latino. Ceerto. Oh, oppure un altro ancora: l'Italia si trova sull'equatore. Okay, non letteralmente, ma per loro in Italia fa SEMPRE caldo. Nono, si sbagliano di grosso. Okay, non raggiunge le temperature polari che ci sono qui, ma non fa sempre caldo. Jojo si è scandalizzata quando le ho fatto vedere le foto con la neve dell'anno scorso.
Qui il tempo fa schifo. Seriamente. Per domani è prevista neve. Okay, io adoro la neve, e non penso che nevicherà realmente, ma se è prevista neve vuol dire che farà particolarmente freddo. Non che oggi facesse caldo, sia chiaro. Quando sono uscita da scuola alle undici per andare a casa mi sono dovuta fermare per mettermi il paraorecchie e la sciarpa. Non che me le metta la mattina, ma appunto, è mattina, diamine! E' giusto anche che faccia freddo! Certo, non che faccia talmente freddo che si sollevi la nebbia dall'asfalto, ma il freddo e sano durante la mattina. Almeno mi do una svegliata. Rischio sempre di addormentarmi in piedi. Giuro, non so come diavolo faccia ad essere così stanca dato che in italia mi sveglio esattamente un'ora prima. Ma credo sia la colazione. Voglio dire, mi riempie la pancia e mi scalda. In Italia sono abituata a non mangiare.
Comunque, chiudendo questa parentesi sulla mia sonnolenza mattutina e sulla colazione, oggi Laura è venuta da me e abbiamo provato a dipingergi i capelli con photoshop per vedere come ci starebbero colorati come vogliamo. A parte il fatto che ho provato anche a vedere come stavamo con un po' di biondo, visto che per i colori che vogliamo usare serve una base molto chiara, e mentre Laura era carina e gioiosa come al solito, io sembravo un misto tra Sweeney Todd e  Crudelia Demon. Però con in capelli del colore definitivo (che sarebbe un verde acqua molto tendente al blu) starei bene.

Capelli Bianchi.


Capelli colorati.

Laura.
In realtà è stata una giornata piuttosto usuale.
Oh, io e Jojo abbiamo una mosca in camera, si chiama Roberta.

Ciao.
Ti dedico tutto, amore mio, perché..
Come dire,
Sei la creatura più dolce e importante di questo mondo.
(e non te ne rendi conto)
Ma sei anche tanto bella:3
Quando tornerò ti soffocherò di abbaracci. 

Chi non vorrebbe uno scatolone fabbricone?

Tim ha appena cucinato una zuppa sublime. Dico davvero. Io amo le zuppe. Danno quella sensazione di sicurezza dentro la tua casina, con fuori la tormenta di neve e lo yeti, quella sensazione di caldino nello stomaco.. E per di più è sana! Cosa c'è di meglio?
A dirla tutta, io mangerei sano, se non ci fosse tutto questo cioccolato in giro. Prendete il cibo di una mia giornata normale, per esempio:
Colazione: Cereali, latte, frutta.
Pranzo: Be', questo dipende. A volte mangio sano. Ma mangiare sano è costoso sì sa. Quindi di solito mi dedico al nudel. Che non si può dire del tutto sano, ma dopo tutto è sempre pasta e verdure.
Cena: Qualcosa di sano. C'è sempre l'insalata, quindi è sano.
Ma il problema sta nel cioccolato. Giuro che non ho mai mangiato così tanto cioccolato in vita mia. Sto cominciando a pensare che sia una dipendenza seria. Il fatto è che le cioccolaterie sono ovunque! E lì dentro, c'è solo il paradiso. Vi farò un esempio pratico. L'altro giorno io e Laura, siamo andate a prenderci una cioccolata calda. Il problema della cioccolata calda qui, è che non si tratta della densa, vellutata, intensa cioccolata che intendiamo noi, da bravi italiani. No, qui si tratta in pratica di latte e nesquik. Caldo, ne', per carità. E non che io disdegni il latte col nesquik, è buono! Ma quel giorno avevamo proprio voglia di una cioccolata. Ora, dove ottenere quel miscuglio perfetto di calore e dolcezza? L'unico posto possibile, è una cioccolateria specializzata. Così siamo entrate in una (delle tante) cioccolaterie qui in città. Non l'avessimo mai fatto. Già solo l'odore e l'atmosfera mi hanno mandato in visibilio. Avete presente quando negli anime o nei manga i personaggi hanno gli occhi così?



Ecco, ero esattamente così. Però coi capelli neri. E non sto scherzando.  Cosi ho iniziato a camminare, sollevata da terra, guardando tutte quelle meravigliose tavolette, praline, e altre meraviglie simili, aggirandomi nel negozio come una spiritata, dicendo ogni tanto: "Guarda!", o emettendo versi di ammirazione. Mettiamo le cose in chiaro, non che Laura facesse diversamente. Era anche lei in catalessi. In commesso (che per altro, era italiano, quindi capiva benissimo cosa dicevamo) ci avrà prese per delle specie di zombie-del-ciccolato. Non che mi importi. Alla fine siamo usciti dal suo negozio dopo aver bevuto una cioccolata (rispettivamente amaretto e cocco per Laura e me) con panna e un sacchetto di praline. Ora. Su questo vorrei aprire un breve capitolo intitolato:

Il dilemma del cioccolatino.

La domanda è: Con un sacchetto di cioccolatini che non conosci, e volendo tenere il più buono per ultimo (dai, chi non lo fa? Voglio dire,  TUTTI provano a lasciare il cioccolatino più buono per ultimo), come si fa a capire quale cioccolatino è il migliore? L'aspetto esteriore non serve, o serve relativamente, questo è attestato, per esempio nei miei cioccolatini ce n'era uno tondo, carinissimo, viola al kir royal, e, nonostate fosse il più bello ed era sicuramente delizioso, non era il migliore. Quello più buono in assoluto, era un cioccolatino fondente ripieno di una crema alla vaniglia e con un sottile strato di croccantino, ed era anche il più grande, ma non sono riuscita a mangiarlo per ultimo. Per ultimo ho mangiato un piccolo cioccolatino al cremino e alla mandorla che era, non fraintendetemi, fantastico, ma non poteva battere il gigante fondente. La bontà si riconosce dalla dimensione quindi? Be', per quanto riguarda il cioccolato, di sicuro no. Da cosa quindi? Pensateci. Dagli accostamenti.
Non è un accostamento perfetto, delicata mousse alla vaniglia, dolce croccantino e cioccolato fondente, caldo con un retro gusto leggermente amaro? Sì, lo è. Ma come fare a riconoscere quando il cioccolatino è il più buono, non conoscendo come può essere un accostamento e non conoscendo il cioccolatino? Oppure, anche pensandoci, l'accostamento di sapori più diversi o strani può sempre stupirci! Quindi, posso concludere che non c'è un vero e proprio modo di capire se il cioccolatino che volete lasciare per ultimo è il più buono tra quelli che avete comprato. L'unico modo, amici miei, è provare, provarli tutti e poi ricomprarli, sapendo che quello che lascerete per ultimo sarà sicuramente il migliore.

Sempre parlando di cibo comunque, questo fine settimana sono andata a Stoccarda dai miei nonni tedeschi e mi hanno riempita, letteralmente, fino a scoppiare. Ah, i nonni. Sono uguali in tutte le nazioni. "Prendi ancora un po' di prosciutto!" "Hai assaggiato il formaggio?", oh, queste erano le domande tipiche durante i pasti, ma in particolar modo durante la colazione. Sì, la colazione. Mi sentivo incinta. Di sei gemelli. Sensazione che grazie al cielo non proverò mai più, grazie nonni. A Stoccarda comunque, c'era un evento chiamato "Stuttgard Nacht", e in pratica consisteva nell'andare in giro per Stoccarda assistendo a vari spettacoli, e alcuni erano davvero belli! Per esempio, uno in cui suonavano dei ragazzi, violini, clarinetti, chitarre etc. era molto bello, anche perchè la musica era fantastica. Mi è piaciuto un sacco anche salire sulla torre della televisione, che è una figata. E' alta 150 metri e da li si vede tutta Stoccarda. Ma la cosa più bella sono stati gli ascensori. Avete presente quelle cose che si usano per portare i carichi e su cui c'è sempre scritto una cosa del tipo "E' SEVERAMENTE VIETATO L'ACCESSO A CHIUNQUE NON SIA UN FOTTUTO CARICO."? Ecco, per quella sera quei fantastici aggeggi erano aperti al pubblico. So che non siete mai saliti così vi illustrerò come funzionano: erano a rotazione. Questo vuol dire che arrivati all'ultimo piano si gira e si torna giù. E'. Stato. Fantastico. Io  e Jojo avremo fatto almeno quattro volte il giro completo, finchè ci hanno detto, non troppo gentilmente, di scendere.
Oh, c'era anche una dimostrazione di come fare delle praline di cioccolato. Vedete? Il cioccolato mi perseguita. Ma la cosa più strana in assoluto è stato il "modern jazz". Non si poteva comunque definire "jazz" quella roba. C'erano due tizi, uno che suonava un trombone tutto dipinto di blu, oppure, a turno uno strano strumento con l'ancia del clarinetto, ma fatto a forma di serpentina. Mentre l'altro tizio, ero un esaltato che suonava il gong. Ma la cosa peggiore è che non andavano neanche a ritmo. Così dopo una canzone io e Jojo ci siamo guardate e lei mi ha detto: "Abbiamo deciso noi di venire qui, sai?", io: "Già.", e lei: "Ce ne andiamo?", quindi ce ne siamo andate. E siamo andate a fare gli ascensori.
Tutto questo durante la serata, poi mi sono fermata a dormire e il giorno dopo siamo andate allo zoo. Apro una piccola parentesi: io normalmente sarei contro agli animali in gabbia. Ma non l'ho saputo fino all'ultimo e devo dire che i posti dove tenevano gli animali erano abbastanza spaziosi, a parte quella dei grandi felini. Quelle erano davvero piccole. Voglio dire, erano grandi come il mio salotto! Però non ho potuto trattenermi dall'andare in giro urlando come una bambina di due anni. Penso che persino gli animali abbiano pensato che ero peggio di quei bambini che si agitano e stramazzano sulle carrozzine, indicando gli animali. E ho strafatto anche con le foto.



















Parlando di animali, a coro facciamo le canzoni del re leone! E di Hercules! Dio, ho sempre sognato di cantare le canzoni di Hercules, infatti le so tutte a memoria. Peccato che le debba cantare in inglese qua. Quindi dovrò reimpararle tutte. Ma va be'.
Le mie doti artistiche qui stanno raggiungendo vette altissime! Voglio dire, canto, continuo a disegnare, avrò fatto almeno una ventina di disegni da quando sono qui, e oggettivamente, sono migliorata. In più ho ripreso a scrivere filastrocche, era da quando andavo alle elementari che non le scrivevo più. D'altra parte, non vedo come non possano migliorare con queste dannate cartolerie allucinogene? Ne ho scoperta un'altra recente. Ha. Quattro. Fottuttissimi. Piani. Di cui uno, solo di tipi di carta. Ci starei ore. Oggi, tra l'altro ho ceduto alla tentazione. E ho comprato un enorme foglio arcobaleno e dei brillantini. No.
Non chiedetemi cosa voglia farci, non lo so, e non ne ho la più pallida idea.
Anzi, un idea ce l'ho. Avete mai visto l'albero azzurro? Avete presente lo scatolone fabbricone? Per tutti gli ignoranti, lo scatolone fabbricone è, per l'appunto, uno scatolone, pieno di cose per costruire altre cose, come carta, das, colori etc.
Ora. Le cartolerie allucinogene sono come dei grandi scatoloni fabbriconi a pagamento. E io, voglio un fottutissimo scatolone fabbricone. Quindi immagino che accumulerò cose senza un'apparente utilità, per formare il mio meraviglioso, stupendo, scatolone fabbricone. Tornando alle mi doti artistiche, comunque, credo che in parte siano anche migliorate grazie all'autunno. Adoro i colori dell'autunno. Sono caldi, come il cioccolato, ma contemporaneamente mettono un po' di malinconia.

Angolo della dolcezza di Lisa.

Ciao amore mio:) In questo momento siamo in skype, ma tu stai dormendo. Dio, mi manchi da impazzire. E sei sempre più bella. Credo che il tuo diventare bella sia una specie di vendette per il fatto che ti sono scappata via. Un modo per dire : "Ehi, dolcezza, guarda come divento bella e sexy mentre tu sei via!"
Grazie amore. Be', allora quando torno sarò ancora più felice di vederti e di abbracciarti :) Ora dormi bene, ti amo:)



domenica 21 ottobre 2012

Filastrocca alle mie amiche.

Dopo lamentele subite, nel quale ero accusata (in parte giustamente) di non aver parlato di loro nel mio blog, dedico una filastrocca dalle rime demenziali alle mie adorate amiche.
Tengo a precisare che considero Lisa come, oltre che la mia ragazza, una mia amica, ma amore mio, di te parlo sempre:)

Di Elena si dica
Che è la mia migliore amica.
In Canada è scappata,
E là si è fidanzata,
Ma qui ritornerà, 
per la sua spontaneità.
Nella sua fotografia, 
infatti,
La scena è solo mia.
Dei Beatles ha CD, dischi, maglie e anche,
forse, le mutande.

Laura, da Petrarca angelicata,
Gentilezza smisurata, 
Nell'economia, 
La mia.
Le piace imparare, 
Le lingue studiare,
Esser la migliore,
Non è un hobby, è una ragione,
Contro le prugne secche
Quelle stupide fighette.
Cos'hanno da guardare?
Tutto da invidiare! 
Ama tutti i dolci, 
Ha un vuoto da riempire,
Sberle, pugni e calci,
le piaccion anche le torture.
La sua felicità,
Vien da quel che ama;
Sorridente ti dirà:
"Guarda, è in coma!"

Di Federica si può dire
Che non ama poltrire,
(a volte)
Ma le piace costruire,
Finestre, tetto e porte
Per una casa di cartone,
Durante storia e religione.
Nel Conary ha messo le radici,
Non importa come ci va,
a piedi, in auto o in bici;
Tu la trovi là,
Ad aspettare da bere,
Ad Alessia brindare,
Vodka, whiskey o grappa;
L'acool ormai è la sua pappa!

Cecila;
La cui mente s'ingarbuglia,
Vaneggiamenti, follie,
Dalla sua bocca sembrano magie.
Tra le montagne di Breno,
Fa festa in un baleno! 
Con la sua voce acuta e forte,
(E a volte fastidiosa)
Butta giù tutte le porte.
Canta! Allegra e gioiosa!
Sul pullman la canzone
Diventa contagiosa,
E solleva un gran vocione!

E la Sara, 
Tra tutti é la più cara
Ciò che la rende speciale,
E' la sua erre particolare,
Ci facciam tante risate, 
Ma siam comunque amate.
Ama il cioccolato.
Primo, secondo e gelato.
Più precisamente,
E' cibo dipendente.
Le piacciono i fiori, 
Ma quelli piccolini,
Le vengono gli occhi a cuori, 
Se pensa al suo Fiorini!

mercoledì 17 ottobre 2012

Fiaccole.

Salve a tutti, miei numeri lettori!
Prima di cominciare a raccontare come ho passato questi giorni voglio chiedervi un favore. Aiutatemi a trovare un nome alla mia macchina fotografica. Per farlo basta commentare il post, e fatelo subito che se non poi vi dimenticate.

Ah! Ti ho detto di farlo subito, quindi non continuare a leggere! Ora smetti e commenti. Tsk. Lettore disubbiediente.

Cooomunque. Dopo Würzburg sono tornata alla carica più pronta a socializzare che mai, considerando che in questo weekend non è stata certo la socializzazione il pezzo forte. E faccio fatica ad ammetterlo, perchè tutti si aspettano sempre che io sia una persona sociale, sempre pronta a ridere e scherzare e che non sia timida. Ma quando sono in una compagnia che non mi piace per qualche ragione o che (come in questo caso) non capisco, divento taciturna, e non so più come reagire. Voglio dire, io non sono come Laura, o Federica, loro riescono ad adeguarsi in qualsiasi situazione. Ma a volte mi sento come se stessi guardando un film, e io mi trovassi meglio a fare da spettatrice esterna, non a farne parte. Questo è stato un po' lo scenario nel mio fine settimana con gli adolescenti responsabili, ma adesso vi racconterò meglio.

Innanzi tutto, il viaggio è durato moltissimo. Meno male che avevo un libro da leggere (quello che mi aveva regalato Lisa), che parla della guerra in Cile, tra l'altro, ora apro una parentesi, perchè prima di leggere questo libro sapevo così poco riguardo la guerra che c'è stata in Cile meno di un secolo fa? Voglio dire, ci sono stati più di 40.000 morti e 600.000 dispersi, e pochissimi ragazzi della mia età nella mia scuola ne sanno qualcosa! Tutto quello di cui parliamo quando si tratta di ricordare quelche strage avvenuta in passato è la seconda guerra mondiale. Non che io abbia qualcosa in contrario su questo, ma il fatto è che non parliamo mai di tutta la seconda guerra mondiale ma della parte riguardante gli ebrei. Prima di tutto, non sono state le uniche vittime, secondo, dobbiamo ricordare che gli ebrei più ricchi, sono fuggiti tutti prima che iniziasse la guerra e gli stessi ebrei detenevano le più grandi banche europee. Ora, io mi chiedo, uno stato ha bisogno di munizioni per la guerra, giusto? E queste munizioni le deve comprare. E per comprare munizioni ha bisogno di soldi. E i soldi li riscuote dal popolo, oppure dalle banche. Ma tornando al discorso di prima, chi teneva la maggior parte delle banche? Gli ebrei. Quindi, secondo una mia deduzione (del tutto personale) gli ebrei hanno in parte contribuito alla guerra. Ma questi sono solo pensieri miei e non c'è nulla di fondato. Non intendo dire che è sbagliato ricordare, intendo soltanto dire che magari oltre che a rifilarci la solita solfa so come tutti quegli ebrei hanno perso la vita, potrebbero parlare anche di quello che è successo dopo. E di altre guerre. Ma ora chiudo questa parentesi critica e vado avanti col mio favoloso weekend.
Quando siamo arrivati il sole splendeva, e Würzburg è fantastica, davvero! Sembra una di quelle cittadine in mezzo ai monti, con un sacco di campanili, un castello, i tetti a punta, un fiume che l'attraversa... era così pittoresca! Però siamo andati subito nell'ostello a lasciare le valigie. Ora. Bisogna sapere che quello è un gruppo di "adolescenti responsabili" quindi sono stati tutto il tempo in ostello a parlare delle varie problematiche giovanili tedesche. E a fare progetti, di cui io non capivo nulla. Per di più mentre faceno i progetti si disperdevano nell'ostello e quindi io mi trovavo a girovagare smarrita per i corridoi deserti dell'ostello. Avevo il terrore di incontrare da un momento all'altro le gemelle di Shining che mi chiedessero di giocare con loro. O un barista fantasma. Fortunatamente non ho incontrato nessuno di questi strani personaggi (tranne un tizio vestito da clown, ma tanto "IT" non è ambientato in un hotel, quindi non mi ha fatto particolarmente impressione). Ad ogni modo, dato che stiamo parlando di fantasmi, la sera ci hanno portato fuori, sotto il castello, e ci hanno raccontato una storia dell'orrore. Storia che sarebbe stata di gran lunga più spaventosa, se l'avessi sentita in italiano, ma in questo caso, quando la storia è finita e un intero gruppo di nanerottoli si è messo ad urlare io l'ho trovato piuttosto buffo.
Sapete quello che invece ho trovato spaventoso?
Le fiaccole.
Sì, avete letto bene. E sapete perchè? Bene, il castello si trova sopra una grande collina, ed è tutto circondato da vigneti. Ora, di quale fottutissimo "adolescente responsabile" è stata l'idea di dare a dei bambini di 10 anni delle fiaccole (vere fiaccole, con il fuoco) per illuminare la via verso il castello? Forse erano fatte con delle fiamme magiche, che bruciavano solo la fiaccola stessa, e in realtà tutto il gruppo mi ha visto come la schizzata della situazione che correva di qua e di là a sollevare le torce ai bambini e a spegnere le scintille come in preda ad un attacco isterico. Mh. Quasi quasi spero che non fossero magiche, e che abbiano davvero rischiato di dare fuoco al vigneto. La mia faccia era più o meno questa:



Ad ogni modo, il giorno finalmente siamo usciti da quell'ostello spettrale, e siamo andati in città. E indovinate? Pioveva. 
Pioveva, diamine!



Quindi, ho potuto dire addio al mio servizio fotografico a Würzburg. Va be'. Sempre meglio che restare nell'ostello col clown. Anche perchè, non si sa mai cosa può riservarti una città nuova... UNA CIOCCOLATERIA! Una meravigliosa, calda, luminosa, profumata, accogliente cioccolateria! L'ho sempre detto che il cioccolato ripara tutti i danni e risolve tutti i mali. Infatti da quel momento tutto il weekend è migliorato.



Ho anche trovatola mia prossima tinta per i capelli, che è "Turquoise" della direction. Non vedo l'ora di provarla, ma prima devo schiarire i capelli e questo mese non sono messa bene a spese.
Non iniziate subito a biasimarmi okay!? Non è colpa mia 'sta volta, lo giuro! L'unica cosa che mi sono comprata per me questo mese sono state un paio di scarpe! Ma erano in sconto! E erano verdi! Io non avevo un paio di scarponcini verdi, mi servivano! Non so come abbia fatto a spendere così tanto, davvero! Non che abbia finito i soldi, nooo. Diciamo che devo solo fare un po' attenzione.

Quando sono tornata a casa ero piuttosto stanca, ma mi aspettava una sorpresa: la festa di compleanno del mio dolce-fratellino-tedesco-che-sembra-un-folletto-delle-favole, Juli!
Per essere precisi, il suo compleanno è stata una settimana fa, e io gli ho regalato un cesto pieno di gessi colorati enormi, dato che quel bambino pasticcia su ogni cosa (comprese le mie calze). Se non diventerà un artista di fama internazionale lo andrò a picchiare quando sarà grande.
Comunque, Birgit ha organizzato una cosa dolcissima per il suo compleanno, una caccia al tesoro, e sapete cos'era il tesoro? Marshmallow da arrostire al fuoco! Il tutto sarebbe stato così dannatamente perfetto se non fosse stato per un piccolo dettaglio. La caccia al tesoro era nel bosco, al buio. Quindi dovevamo farci luce. E sapete cosa ci ha fatto luce? Sì. Esatto, sì, avete indovinato.
Fiaccole.
Di nuovo. Perchè diavolo questi dannati tedeschi sono fissati con le fiaccole?! Ed erano le stesse fottute fiaccole dell'ultima volta! Solo che questa volta erano in mano a dei bambini di otto anni. Due anni in meno. Stavo per avere una crisi di nervi, se non fosse stato per i marshmallow.
Un minuto di silenzio per ringraziare i marshmallow.

Come ho già detto all'inizio, ora sono pronta per socializzare di nuovo. Infatti sapete dove sono andata domenica? Al Cannerstatt fest!
Immagino che questo non vi dica nulla, ma vediamo se vi si accendono le lampadine con queste parole: Oktober fest! Sì, sì, vedo i vostri occhi che brillano, le pupille dilatate, la saliva che cola.. Be', non esageriamo, questo vale solo per la Federica e per Elena. E varebbe anche per Laura se non fosse che è venuta con me. Dunque, in Cannerstatt fest è come un Oktober fest, ma a Stoccarda, e in più è munito di giostre, ma tante giostre, diciamo sei volte san Faustino. Un luna-park per ubriaconi insomma. Il problema è che il treno mi è costato 25 euro (cosa che non mi aspettavo) e così ho fatto poche giostre, e quelle poche che ho fatto le ho fatte con l'ausilio di Laura, ausilio economico, per intenderci. Ma tanto qui ci prestiamo talmente tanti soldi a vicenda, che praticamente non sappiamo più quanto ci dobbiamo! Tornando alla festa, è fantastica. In quale luna-park trovi una casa tipo casa-stregata, ma in versione hippie? Vi spiego meglio. Prima di entrare ci hanno fornito di un paio di occhiali fantastici, con cui ogni cosa luminosa, scintillante o che riflette la luce emette arcobaleni. E quando siamo entrate era tutto nero. A parte le luci ovviamente. Luci di tuuutti i colori! Ma la parte migliore era il sotto fondo. "Sotto fondo" sminuisce, praticamente la musica era il tema centrale dell'attrazione! I Bee Gees, Village People, Janis Jopeline, Beatles.. Sarei rimasta a ballare YMCA per ore, anche perchè sembrava di essere in un trip.


Ma non ci siamo limitate alla casa-hippie, no! Ci siamo date alla casa degli specchi! Avete presente quei labirinti in cui non capisci più dove ti trovi perchè vai a sbattere addosso un vetro ogni tre per due? Ecco, avete mai provato a farli con degli occhiali che fanno emettere ad ogni singolo vetro-riflettente luce sei mila arcobaleni?
Se la risposta è no, fatelo. Fatelo,vi prego.
La scena è stata più o meno questa:
"Laura? Laura dove s-BONK! Ahahahah- BONK! Continuo ad andare a sbattere Lalla!"
"Bea? Cos'è che hai det-BONK! Ahahahaha! Bea attenta li c'è il vetr-BONK!"
"Ahahahahaahah-BONK!"
"Arcobalen-BONK!
"BONK!"
La cosa diventa ancora più divertente se un gruppo di italiani ubriachi insegue Laura per baciarla, in quanto, da ubriachi che sono, trovare la via giusta era ancora più difficile. (Nella foto potete vederli)



Non ci siamo limitate alle giostre, comunque. Ovviamente. Siamo entrate in una di quelle enormi birrerie piene di atmosfera calda che caratterizzano queste adorabili feste. E dato che, come continuo a ripetere HO BISOGNO di socializzare, io e Laura abbiamo fatto amicizia con un gruppo di tedeschi pseudo-sani che ballavano sul tavolo, e di cui un si è innamorato subito di Laura. Ma nulla di più normale. Siamo entrate in cinque di quelle birrerie e non ne abbiamo trovata una in cui non si ballasse sui tavoli,  in abiti tipici di Oktober fest. Sfortunatamente, o fortunatamente, dipende dai punti di vista, l'unica misura della birra era un litro così abbiamo dovuto condividere il boccale il e Laura. Ora. Sapete quanto sia difficile rimanere seri in un'atmoesfera in cui si fa ein prosit, un brindisi, ogni quattro canzoni moderne-in-versione-tradizionale-da-festa della birra? Provateci. Provateci e ditemelo. Ah, provate anche a ballare gangnam style (sempre in versione folk) su una panca. Vi stupirete di quante volte cadrete.

Sì, quella nella prima foto è una birra gigante, Federica. Una birra gigante che gira.






E ora crederete anche che io non faccio niente qui, a parte divertirmi. Be' ho una notizia per voi, signori-io-qui-mi-sto-sbattendo-per-studiare-e-tu-no. Ho preso 2+ in francese.
Che corrisponde a otto e mezzo! Però era una verifica facile erano tutte cose del tipo: "Sulla scogliera c'è una festa." oppure: "L'hotel si trova su una collina e ha quattro piani." Voglio dire, l'unica cosa difficile era che bisognava tradurre dal tedesco al francese, ma era relativamente facile. Quindi sì, in un certo senso a scuola non studio molto, però mi sto dando da fare per le materie italiane. E l'ambiente a scuola è sempre meglio. L'unica cosa che continua a peggiorare è il clima. Di questo passo il mio DNA subirà una mutazione genetica e mi diventerò un'orca assassina. O un orso polare. O un narvalo.
Si, un narvalo è decisamente la scelta migliore.

Ciao Lisa, amore mio!
So che stai aspettando questo momento di dolcezza tutto per te, quindi aspetta che prima avverto gli altri:
QUESTO E' IL MOMENTO DI DOLCEZZA DELLA MIA LISA! ATTENZIONE!
Ora che ho avvertito gli altri sono tutta tua;)
Mi manchi. Mi manchi tanto, e anche se pensando a te ti sento più vicina, mi manca il contatto fisico, mi mancano i tuoi dolci occhi. Ma non disperarti, dolcezza! E' già passato quasi un mese e mezzo e presto sarò di nuovo da te! Ti penso sempre, e ti amo, come sempre :D


martedì 9 ottobre 2012

Da grande farò la zuccaiola.

Ah, quanto amo le vacanze.
Dovete sapere che ho passato cinque giorni di vacanza perchè in Germani si celebra non so cosa, ma questo non ha importanza. Vacanze! Questa parola illumina qualsiasi giornata in qualsiasi lingua: Vacanze, Holiday, Urlaub, Vacances, chissene importa! In più non ho passato queste vacanze a casa mia, sono andata da una mia compagna di classe, Louise, che mi è moolto simpatica. Ad essere sincera mi è anche più simpatica di Jojo, alle volte. Comunque, non ho bidonato la mia famiglia, è solo che Jojo è andata a Londra per uno scambio con la scuola e Birgit ha detto che probabilmente mi sarei annoiata da sola con lei, Tim e Juli. Magari non sarebbe stato neanche vero, perchè io adoro Birgit, è dolce e simpatica, e crede che io sappia qualcosa di fotografia, quando in realtà tutto quello che so è grazie a Elena, e la maggior parte riguarda gli ISO. E sapete perchè ha scoperto che io so dell'esistenza di quei piccoli esseri malefici? Tenetevi forte, perchè siamo andati al circo! E non un circo normale, no! Come avrebbe potuto la mia famiglia modello, da cui la mulino bianco si è ispirata (e non al contrario) andare a vedere un circo in cui anche gli animali partecipavano e venivano maltrattati? Ma un circo per ragazzi, creato di ragazzi, e formato da soli ragazzi! A parte l'orchestra. E devo dire che è stato fantastico! Voglio dire, io ero già per principio una boiccottatrice convinta del circo con gli animali, però non ero mai stata ad nessun circo, di alcun genere, perciò questa è stata un'esperienza fantastica.
Ora. Voglio andare in un circo.
La musica del circo è stupenda. Davvero. Con tutti quegli ottoni, con quel suono caldo! Come ho già detto, ho tentato di fare delle foto, ma sono uscite una schifezza, per colpa degli ISO a 2500. Ma le caricherò lo stesso, chissene frega.


















Tornando a parlare della mia pseudo settimana da Louise, comunque, è stata fantastica. Okay, la famiglia era completamente, totalmente fumata. A parte il fatto che non abitano in centro, ma in una frazione, frazione immersa nei campi di granturco, e le case sono disposte ordinatamente in file di villette colorate e carine.
Inquietante vero? A prima vista mi sembrava lo scenario dove è stato ambientato "Amabili resti", anche perchè a differenza dell'allegro colore della mia casina rossa, il cielo è sempre stato plumbeo. Ad ogni modo, Pfeffingen, così si chiama la frazione, è più vicina alla "natura" rispetto a dove abito io, per cui nel periodo in cui sono stata da Louise ho visto un sacco di animali (ovviamente, tutti mentre ero sprovvista della macchina fotografica), tra cui, falchi in abbondanza, gazze ladre, una faina e topi di campagna. Oh, quanto sono carini i  topi di campagna! E anche il giardino della mia favolosa casa rossa era stupendo. Voglio dire avevano tre laghetti con i pesci rossi e le ninfee! Se non ci fosse stata quella maletta luce, o meglio, se ci  fosse stata luce, magari quelle maledette sarebbero sbocciate e avrei potuto fare delle nuove macro decenti, visto che ormai il gelo è alle porte, o, in modo meno educato, ha ormai buttato giù ogni entrata e ha invaso la città, e per questa ragione non ci sono più fiori, ne insetti in giro che non siano ragni. Non fraintendetemi, io adoro i ragni, li adoro perchè, primo: stanno fermi quando li fotografo; Secondo: avete mai visto una ragnatela illuminata dal sole? E' uno spettacolo straordinario. Tutti quei fili luccicanti, disposti geometricamente, e precisamente, col riflesso del sole è uno spettacolo paragonabile ad una pietra preziosa.
Tornando a noi, comunque, avrete capito che di questo soggiorno non ho molte foto.
A parte le zucche.
Oh, sì. Le zucche. Avete presente quando vi ho detto che la prima parola che ho imparato qui è stata "zucca"? Be', non è stato un caso. Sono ovunque, e ci sono veri e propri negozi che vendono SOLO zucche! E la cosa sorprendente, è che non sono zuccherie interne, ma sono tipo dei mercati di zucca. E non esistono zucchivendoli, ma su uno stipite dello zucca-mercato c'è una sorta di mini cassa dove vengono messi i soldi, e su ogni zucca c'è scritto il suo prezzo. Ma, questa cosa mi ha stupito, lo so che continuo a ripetermi, non c'è un fottuto zucchivendolo che controlla che non rubi le zucche! Le zucche sono lì, e chiunque potrebbe rubarle. Credo che la gente non le rubi, comuque, che ce ne sono talmente tante, e costano così poco che portarle via senza pagare sarebbe un gesto un po' idiota. Quelle che abbiamo preso noi erano una da dieci chili e una ENORME da venti chili. E in tutto abbiamo speso 10 euro e cinquanta centesimi.
Ma arriviamo alla parte fondamentale. Cosa diavolo abbiamo fatto con due zucche e un peso totale di trenta chili? Be', dopo averle portate a casa (e non è stato semplice, credetemi) le abbiamo intagliate.
Okay, all'inizio ero parecchio esaltata. Ma voi avete mai provato a squartare, e smembrare una zucca? Sì? E una zucca ENORME? E' stata un'impresa ardua. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Okay, lo ammetto, sono ancora esaltata! Ma le zucche ci sono uscite benissimo! C'era solo un problema. Mancavano ancora 25 giorni ad Halloween.
Tsk, dettagli. Vorrà dire che le rifaremo.
Ad ogni modo, le zucche non sono l'unica cosa che abbiamo preparato in largo anticipo per Halloween. Ci siamo anche truccate e siamo andate alla ricerca dei vestiti. Ora, le mie foto da truccata le ha tutte le Louise, ma il mio trucco era talmente figo che penso che me le farò passare. Mi aveva truccato da Natalie Portman quando interpreta il cigno nero, nella parte finale, quella inquietante. Ed. Era. Fantastico. E io l'ho truccata da teschio messicano di zucchero. Adoro quei teschi.
Comunque, in teoria io volevo comprare solo le ciglia finte per in mio trucco alla cigno nero (infatti sono di piumette nere *w*) ma alla fine io e Laura abbiamo deciso di fare un fondo scoiattolo* e comprarci una bomboletta di quei colori spray per i capelli. Verde mela. Solo che dopo abbiamo dovuto provarla. Così non è durata molto. Il colore verde della bomboletta è tornato al suo ambiente naturale, ovvero i miei capelli. Ero tutta verde, così verde! Tutte le cose speciali per Halloween le abbiamo trovate da Claire's, che però a Tubingen non c'è. Per andare nel Claire's più vicino dobbiamo andare a Stoccarda o a Reutlingen, e visto che a Reutlingen c'è anche la pista di pattinaggio su ghiaccio, e visto che quel giorno casualmente ci trovavamo lì, siamo andate anche a farci una pattinatina. Tornando a parlare di Claire's, quel negozio è adorabile. E' stato grazie a lui che ho trovato la mia prima idea di travestimento per Halloween: infermiera assassina. Figo no? Oppure pin up zombie. Ma non penso questa alternativa piacerebbe particolarmente a Lisa, quindi alla fine mi sa che il 31 ottobre sarò una fottutissima infermiera assassina. Preparatevi.







Poi tutto questo è finito.
La scuola è ricominciata.
Tutto finito.
Di bello nella scuola in questi giorni è che non ci sono i soliti rompi scatole, perchè più della metà della mia classe è a Valencia per una gita scolastica, quindi si sta piuttosto in pace. E un' altra cosa bella è che vado in gita! Non ci vado proprio con la classe, ma con le poche ragazze che sono rimaste nella nostra classe, che fanno parte di un gruppo che si chiama "SAV" che vuol dire "Gruppo delle ragazze responsabili". Non chiedetemi di dirvi cosa vuol dire la sigla, perchè non ne ho la più pallida idea.
Ad ogni modo, la scelta era di rimanere in classe sola con in ragazzi, o visitare una città nuova per tre giorni, in una gita che costa solo 25 euro a cui per altro Birgit mi aveva già iscritto a mia insaputa e aveva già pagato. Quiindii.. Andrò a Würzburg. Che, ho appena scoperto, è anche una citta carina!

Scommetto che vi ricorderete della gara di papere! Be', ho una grande notizia! Ho vinto!
Una borsa per il computer.
Ridete pure, ma avendo pagato tre euro non è niente male. Soprattutto considerando che Jojo ha pagato 24 euro ha vinto un temperino. 





















*Fondo scoiattolo: Un fondo/colletta che si mette in comune per comprare oggetti dall'utilizzo vario, dai cappelli, ai cosmetici, al cibo, all'alcol.

Tutto questo, come al solito, lo dedico alla mia Lisa.
Che è una santa,
perchè sopporta tutti i miei comportamenti stupidi,
insani,
idioti,
e chi ne ha più ne metta.
Ma nonostante sia una santa,
E' proprio una gran bella santa.