giovedì 25 ottobre 2012

Chi non vorrebbe uno scatolone fabbricone?

Tim ha appena cucinato una zuppa sublime. Dico davvero. Io amo le zuppe. Danno quella sensazione di sicurezza dentro la tua casina, con fuori la tormenta di neve e lo yeti, quella sensazione di caldino nello stomaco.. E per di più è sana! Cosa c'è di meglio?
A dirla tutta, io mangerei sano, se non ci fosse tutto questo cioccolato in giro. Prendete il cibo di una mia giornata normale, per esempio:
Colazione: Cereali, latte, frutta.
Pranzo: Be', questo dipende. A volte mangio sano. Ma mangiare sano è costoso sì sa. Quindi di solito mi dedico al nudel. Che non si può dire del tutto sano, ma dopo tutto è sempre pasta e verdure.
Cena: Qualcosa di sano. C'è sempre l'insalata, quindi è sano.
Ma il problema sta nel cioccolato. Giuro che non ho mai mangiato così tanto cioccolato in vita mia. Sto cominciando a pensare che sia una dipendenza seria. Il fatto è che le cioccolaterie sono ovunque! E lì dentro, c'è solo il paradiso. Vi farò un esempio pratico. L'altro giorno io e Laura, siamo andate a prenderci una cioccolata calda. Il problema della cioccolata calda qui, è che non si tratta della densa, vellutata, intensa cioccolata che intendiamo noi, da bravi italiani. No, qui si tratta in pratica di latte e nesquik. Caldo, ne', per carità. E non che io disdegni il latte col nesquik, è buono! Ma quel giorno avevamo proprio voglia di una cioccolata. Ora, dove ottenere quel miscuglio perfetto di calore e dolcezza? L'unico posto possibile, è una cioccolateria specializzata. Così siamo entrate in una (delle tante) cioccolaterie qui in città. Non l'avessimo mai fatto. Già solo l'odore e l'atmosfera mi hanno mandato in visibilio. Avete presente quando negli anime o nei manga i personaggi hanno gli occhi così?



Ecco, ero esattamente così. Però coi capelli neri. E non sto scherzando.  Cosi ho iniziato a camminare, sollevata da terra, guardando tutte quelle meravigliose tavolette, praline, e altre meraviglie simili, aggirandomi nel negozio come una spiritata, dicendo ogni tanto: "Guarda!", o emettendo versi di ammirazione. Mettiamo le cose in chiaro, non che Laura facesse diversamente. Era anche lei in catalessi. In commesso (che per altro, era italiano, quindi capiva benissimo cosa dicevamo) ci avrà prese per delle specie di zombie-del-ciccolato. Non che mi importi. Alla fine siamo usciti dal suo negozio dopo aver bevuto una cioccolata (rispettivamente amaretto e cocco per Laura e me) con panna e un sacchetto di praline. Ora. Su questo vorrei aprire un breve capitolo intitolato:

Il dilemma del cioccolatino.

La domanda è: Con un sacchetto di cioccolatini che non conosci, e volendo tenere il più buono per ultimo (dai, chi non lo fa? Voglio dire,  TUTTI provano a lasciare il cioccolatino più buono per ultimo), come si fa a capire quale cioccolatino è il migliore? L'aspetto esteriore non serve, o serve relativamente, questo è attestato, per esempio nei miei cioccolatini ce n'era uno tondo, carinissimo, viola al kir royal, e, nonostate fosse il più bello ed era sicuramente delizioso, non era il migliore. Quello più buono in assoluto, era un cioccolatino fondente ripieno di una crema alla vaniglia e con un sottile strato di croccantino, ed era anche il più grande, ma non sono riuscita a mangiarlo per ultimo. Per ultimo ho mangiato un piccolo cioccolatino al cremino e alla mandorla che era, non fraintendetemi, fantastico, ma non poteva battere il gigante fondente. La bontà si riconosce dalla dimensione quindi? Be', per quanto riguarda il cioccolato, di sicuro no. Da cosa quindi? Pensateci. Dagli accostamenti.
Non è un accostamento perfetto, delicata mousse alla vaniglia, dolce croccantino e cioccolato fondente, caldo con un retro gusto leggermente amaro? Sì, lo è. Ma come fare a riconoscere quando il cioccolatino è il più buono, non conoscendo come può essere un accostamento e non conoscendo il cioccolatino? Oppure, anche pensandoci, l'accostamento di sapori più diversi o strani può sempre stupirci! Quindi, posso concludere che non c'è un vero e proprio modo di capire se il cioccolatino che volete lasciare per ultimo è il più buono tra quelli che avete comprato. L'unico modo, amici miei, è provare, provarli tutti e poi ricomprarli, sapendo che quello che lascerete per ultimo sarà sicuramente il migliore.

Sempre parlando di cibo comunque, questo fine settimana sono andata a Stoccarda dai miei nonni tedeschi e mi hanno riempita, letteralmente, fino a scoppiare. Ah, i nonni. Sono uguali in tutte le nazioni. "Prendi ancora un po' di prosciutto!" "Hai assaggiato il formaggio?", oh, queste erano le domande tipiche durante i pasti, ma in particolar modo durante la colazione. Sì, la colazione. Mi sentivo incinta. Di sei gemelli. Sensazione che grazie al cielo non proverò mai più, grazie nonni. A Stoccarda comunque, c'era un evento chiamato "Stuttgard Nacht", e in pratica consisteva nell'andare in giro per Stoccarda assistendo a vari spettacoli, e alcuni erano davvero belli! Per esempio, uno in cui suonavano dei ragazzi, violini, clarinetti, chitarre etc. era molto bello, anche perchè la musica era fantastica. Mi è piaciuto un sacco anche salire sulla torre della televisione, che è una figata. E' alta 150 metri e da li si vede tutta Stoccarda. Ma la cosa più bella sono stati gli ascensori. Avete presente quelle cose che si usano per portare i carichi e su cui c'è sempre scritto una cosa del tipo "E' SEVERAMENTE VIETATO L'ACCESSO A CHIUNQUE NON SIA UN FOTTUTO CARICO."? Ecco, per quella sera quei fantastici aggeggi erano aperti al pubblico. So che non siete mai saliti così vi illustrerò come funzionano: erano a rotazione. Questo vuol dire che arrivati all'ultimo piano si gira e si torna giù. E'. Stato. Fantastico. Io  e Jojo avremo fatto almeno quattro volte il giro completo, finchè ci hanno detto, non troppo gentilmente, di scendere.
Oh, c'era anche una dimostrazione di come fare delle praline di cioccolato. Vedete? Il cioccolato mi perseguita. Ma la cosa più strana in assoluto è stato il "modern jazz". Non si poteva comunque definire "jazz" quella roba. C'erano due tizi, uno che suonava un trombone tutto dipinto di blu, oppure, a turno uno strano strumento con l'ancia del clarinetto, ma fatto a forma di serpentina. Mentre l'altro tizio, ero un esaltato che suonava il gong. Ma la cosa peggiore è che non andavano neanche a ritmo. Così dopo una canzone io e Jojo ci siamo guardate e lei mi ha detto: "Abbiamo deciso noi di venire qui, sai?", io: "Già.", e lei: "Ce ne andiamo?", quindi ce ne siamo andate. E siamo andate a fare gli ascensori.
Tutto questo durante la serata, poi mi sono fermata a dormire e il giorno dopo siamo andate allo zoo. Apro una piccola parentesi: io normalmente sarei contro agli animali in gabbia. Ma non l'ho saputo fino all'ultimo e devo dire che i posti dove tenevano gli animali erano abbastanza spaziosi, a parte quella dei grandi felini. Quelle erano davvero piccole. Voglio dire, erano grandi come il mio salotto! Però non ho potuto trattenermi dall'andare in giro urlando come una bambina di due anni. Penso che persino gli animali abbiano pensato che ero peggio di quei bambini che si agitano e stramazzano sulle carrozzine, indicando gli animali. E ho strafatto anche con le foto.



















Parlando di animali, a coro facciamo le canzoni del re leone! E di Hercules! Dio, ho sempre sognato di cantare le canzoni di Hercules, infatti le so tutte a memoria. Peccato che le debba cantare in inglese qua. Quindi dovrò reimpararle tutte. Ma va be'.
Le mie doti artistiche qui stanno raggiungendo vette altissime! Voglio dire, canto, continuo a disegnare, avrò fatto almeno una ventina di disegni da quando sono qui, e oggettivamente, sono migliorata. In più ho ripreso a scrivere filastrocche, era da quando andavo alle elementari che non le scrivevo più. D'altra parte, non vedo come non possano migliorare con queste dannate cartolerie allucinogene? Ne ho scoperta un'altra recente. Ha. Quattro. Fottuttissimi. Piani. Di cui uno, solo di tipi di carta. Ci starei ore. Oggi, tra l'altro ho ceduto alla tentazione. E ho comprato un enorme foglio arcobaleno e dei brillantini. No.
Non chiedetemi cosa voglia farci, non lo so, e non ne ho la più pallida idea.
Anzi, un idea ce l'ho. Avete mai visto l'albero azzurro? Avete presente lo scatolone fabbricone? Per tutti gli ignoranti, lo scatolone fabbricone è, per l'appunto, uno scatolone, pieno di cose per costruire altre cose, come carta, das, colori etc.
Ora. Le cartolerie allucinogene sono come dei grandi scatoloni fabbriconi a pagamento. E io, voglio un fottutissimo scatolone fabbricone. Quindi immagino che accumulerò cose senza un'apparente utilità, per formare il mio meraviglioso, stupendo, scatolone fabbricone. Tornando alle mi doti artistiche, comunque, credo che in parte siano anche migliorate grazie all'autunno. Adoro i colori dell'autunno. Sono caldi, come il cioccolato, ma contemporaneamente mettono un po' di malinconia.

Angolo della dolcezza di Lisa.

Ciao amore mio:) In questo momento siamo in skype, ma tu stai dormendo. Dio, mi manchi da impazzire. E sei sempre più bella. Credo che il tuo diventare bella sia una specie di vendette per il fatto che ti sono scappata via. Un modo per dire : "Ehi, dolcezza, guarda come divento bella e sexy mentre tu sei via!"
Grazie amore. Be', allora quando torno sarò ancora più felice di vederti e di abbracciarti :) Ora dormi bene, ti amo:)



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