Salve a tutti, miei numeri lettori!
Prima di cominciare a raccontare come ho passato questi giorni voglio chiedervi un favore. Aiutatemi a trovare un nome alla mia macchina fotografica. Per farlo basta commentare il post, e fatelo subito che se non poi vi dimenticate.
Ah! Ti ho detto di farlo subito, quindi non continuare a leggere! Ora smetti e commenti. Tsk. Lettore disubbiediente.
Cooomunque. Dopo Würzburg sono tornata alla carica più pronta a socializzare che mai, considerando che in questo weekend non è stata certo la socializzazione il pezzo forte. E faccio fatica ad ammetterlo, perchè tutti si aspettano sempre che io sia una persona sociale, sempre pronta a ridere e scherzare e che non sia timida. Ma quando sono in una compagnia che non mi piace per qualche ragione o che (come in questo caso) non capisco, divento taciturna, e non so più come reagire. Voglio dire, io non sono come Laura, o Federica, loro riescono ad adeguarsi in qualsiasi situazione. Ma a volte mi sento come se stessi guardando un film, e io mi trovassi meglio a fare da spettatrice esterna, non a farne parte. Questo è stato un po' lo scenario nel mio fine settimana con gli adolescenti responsabili, ma adesso vi racconterò meglio.
Innanzi tutto, il viaggio è durato moltissimo. Meno male che avevo un libro da leggere (quello che mi aveva regalato Lisa), che parla della guerra in Cile, tra l'altro, ora apro una parentesi, perchè prima di leggere questo libro sapevo così poco riguardo la guerra che c'è stata in Cile meno di un secolo fa? Voglio dire, ci sono stati più di 40.000 morti e 600.000 dispersi, e pochissimi ragazzi della mia età nella mia scuola ne sanno qualcosa! Tutto quello di cui parliamo quando si tratta di ricordare quelche strage avvenuta in passato è la seconda guerra mondiale. Non che io abbia qualcosa in contrario su questo, ma il fatto è che non parliamo mai di tutta la seconda guerra mondiale ma della parte riguardante gli ebrei. Prima di tutto, non sono state le uniche vittime, secondo, dobbiamo ricordare che gli ebrei più ricchi, sono fuggiti tutti prima che iniziasse la guerra e gli stessi ebrei detenevano le più grandi banche europee. Ora, io mi chiedo, uno stato ha bisogno di munizioni per la guerra, giusto? E queste munizioni le deve comprare. E per comprare munizioni ha bisogno di soldi. E i soldi li riscuote dal popolo, oppure dalle banche. Ma tornando al discorso di prima, chi teneva la maggior parte delle banche? Gli ebrei. Quindi, secondo una mia deduzione (del tutto personale) gli ebrei hanno in parte contribuito alla guerra. Ma questi sono solo pensieri miei e non c'è nulla di fondato. Non intendo dire che è sbagliato ricordare, intendo soltanto dire che magari oltre che a rifilarci la solita solfa so come tutti quegli ebrei hanno perso la vita, potrebbero parlare anche di quello che è successo dopo. E di altre guerre. Ma ora chiudo questa parentesi critica e vado avanti col mio favoloso weekend.
Quando siamo arrivati il sole splendeva, e Würzburg è fantastica, davvero! Sembra una di quelle cittadine in mezzo ai monti, con un sacco di campanili, un castello, i tetti a punta, un fiume che l'attraversa... era così pittoresca! Però siamo andati subito nell'ostello a lasciare le valigie. Ora. Bisogna sapere che quello è un gruppo di "adolescenti responsabili" quindi sono stati tutto il tempo in ostello a parlare delle varie problematiche giovanili tedesche. E a fare progetti, di cui io non capivo nulla. Per di più mentre faceno i progetti si disperdevano nell'ostello e quindi io mi trovavo a girovagare smarrita per i corridoi deserti dell'ostello. Avevo il terrore di incontrare da un momento all'altro le gemelle di Shining che mi chiedessero di giocare con loro. O un barista fantasma. Fortunatamente non ho incontrato nessuno di questi strani personaggi (tranne un tizio vestito da clown, ma tanto "IT" non è ambientato in un hotel, quindi non mi ha fatto particolarmente impressione). Ad ogni modo, dato che stiamo parlando di fantasmi, la sera ci hanno portato fuori, sotto il castello, e ci hanno raccontato una storia dell'orrore. Storia che sarebbe stata di gran lunga più spaventosa, se l'avessi sentita in italiano, ma in questo caso, quando la storia è finita e un intero gruppo di nanerottoli si è messo ad urlare io l'ho trovato piuttosto buffo.
Sapete quello che invece ho trovato spaventoso?
Le fiaccole.
Sì, avete letto bene. E sapete perchè? Bene, il castello si trova sopra una grande collina, ed è tutto circondato da vigneti. Ora, di quale fottutissimo "adolescente responsabile" è stata l'idea di dare a dei bambini di 10 anni delle fiaccole (vere fiaccole, con il fuoco) per illuminare la via verso il castello? Forse erano fatte con delle fiamme magiche, che bruciavano solo la fiaccola stessa, e in realtà tutto il gruppo mi ha visto come la schizzata della situazione che correva di qua e di là a sollevare le torce ai bambini e a spegnere le scintille come in preda ad un attacco isterico. Mh. Quasi quasi spero che non fossero magiche, e che abbiano davvero rischiato di dare fuoco al vigneto. La mia faccia era più o meno questa:
Ad ogni modo, il giorno finalmente siamo usciti da quell'ostello spettrale, e siamo andati in città. E indovinate? Pioveva.
Pioveva, diamine!
Quindi, ho potuto dire addio al mio servizio fotografico a Würzburg. Va be'. Sempre meglio che restare nell'ostello col clown. Anche perchè, non si sa mai cosa può riservarti una città nuova... UNA CIOCCOLATERIA! Una meravigliosa, calda, luminosa, profumata, accogliente cioccolateria! L'ho sempre detto che il cioccolato ripara tutti i danni e risolve tutti i mali. Infatti da quel momento tutto il weekend è migliorato.
Ho anche trovatola mia prossima tinta per i capelli, che è "Turquoise" della direction. Non vedo l'ora di provarla, ma prima devo schiarire i capelli e questo mese non sono messa bene a spese.
Non iniziate subito a biasimarmi okay!? Non è colpa mia 'sta volta, lo giuro! L'unica cosa che mi sono comprata per me questo mese sono state un paio di scarpe! Ma erano in sconto! E erano verdi! Io non avevo un paio di scarponcini verdi, mi servivano! Non so come abbia fatto a spendere così tanto, davvero! Non che abbia finito i soldi, nooo. Diciamo che devo solo fare un po' attenzione.
Quando sono tornata a casa ero piuttosto stanca, ma mi aspettava una sorpresa: la festa di compleanno del mio dolce-fratellino-tedesco-che-sembra-un-folletto-delle-favole, Juli!
Per essere precisi, il suo compleanno è stata una settimana fa, e io gli ho regalato un cesto pieno di gessi colorati enormi, dato che quel bambino pasticcia su ogni cosa (comprese le mie calze). Se non diventerà un artista di fama internazionale lo andrò a picchiare quando sarà grande.
Comunque, Birgit ha organizzato una cosa dolcissima per il suo compleanno, una caccia al tesoro, e sapete cos'era il tesoro? Marshmallow da arrostire al fuoco! Il tutto sarebbe stato così dannatamente perfetto se non fosse stato per un piccolo dettaglio. La caccia al tesoro era nel bosco, al buio. Quindi dovevamo farci luce. E sapete cosa ci ha fatto luce? Sì. Esatto, sì, avete indovinato.
Fiaccole.
Di nuovo. Perchè diavolo questi dannati tedeschi sono fissati con le fiaccole?! Ed erano le stesse fottute fiaccole dell'ultima volta! Solo che questa volta erano in mano a dei bambini di otto anni. Due anni in meno. Stavo per avere una crisi di nervi, se non fosse stato per i marshmallow.
Un minuto di silenzio per ringraziare i marshmallow.
Come ho già detto all'inizio, ora sono pronta per socializzare di nuovo. Infatti sapete dove sono andata domenica? Al Cannerstatt fest!
Immagino che questo non vi dica nulla, ma vediamo se vi si accendono le lampadine con queste parole: Oktober fest! Sì, sì, vedo i vostri occhi che brillano, le pupille dilatate, la saliva che cola.. Be', non esageriamo, questo vale solo per la Federica e per Elena. E varebbe anche per Laura se non fosse che è venuta con me. Dunque, in Cannerstatt fest è come un Oktober fest, ma a Stoccarda, e in più è munito di giostre, ma tante giostre, diciamo sei volte san Faustino. Un luna-park per ubriaconi insomma. Il problema è che il treno mi è costato 25 euro (cosa che non mi aspettavo) e così ho fatto poche giostre, e quelle poche che ho fatto le ho fatte con l'ausilio di Laura, ausilio economico, per intenderci. Ma tanto qui ci prestiamo talmente tanti soldi a vicenda, che praticamente non sappiamo più quanto ci dobbiamo! Tornando alla festa, è fantastica. In quale luna-park trovi una casa tipo casa-stregata, ma in versione hippie? Vi spiego meglio. Prima di entrare ci hanno fornito di un paio di occhiali fantastici, con cui ogni cosa luminosa, scintillante o che riflette la luce emette arcobaleni. E quando siamo entrate era tutto nero. A parte le luci ovviamente. Luci di tuuutti i colori! Ma la parte migliore era il sotto fondo. "Sotto fondo" sminuisce, praticamente la musica era il tema centrale dell'attrazione! I Bee Gees, Village People, Janis Jopeline, Beatles.. Sarei rimasta a ballare YMCA per ore, anche perchè sembrava di essere in un trip.
Ma non ci siamo limitate alla casa-hippie, no! Ci siamo date alla casa degli specchi! Avete presente quei labirinti in cui non capisci più dove ti trovi perchè vai a sbattere addosso un vetro ogni tre per due? Ecco, avete mai provato a farli con degli occhiali che fanno emettere ad ogni singolo vetro-riflettente luce sei mila arcobaleni?
Se la risposta è no, fatelo. Fatelo,vi prego.
La scena è stata più o meno questa:
"Laura? Laura dove s-BONK! Ahahahah- BONK! Continuo ad andare a sbattere Lalla!"
"Bea? Cos'è che hai det-BONK! Ahahahaha! Bea attenta li c'è il vetr-BONK!"
"Ahahahahaahah-BONK!"
"Arcobalen-BONK!
"BONK!"
La cosa diventa ancora più divertente se un gruppo di italiani ubriachi insegue Laura per baciarla, in quanto, da ubriachi che sono, trovare la via giusta era ancora più difficile. (Nella foto potete vederli)
Non ci siamo limitate alle giostre, comunque. Ovviamente. Siamo entrate in una di quelle enormi birrerie piene di atmosfera calda che caratterizzano queste adorabili feste. E dato che, come continuo a ripetere HO BISOGNO di socializzare, io e Laura abbiamo fatto amicizia con un gruppo di tedeschi pseudo-sani che ballavano sul tavolo, e di cui un si è innamorato subito di Laura. Ma nulla di più normale. Siamo entrate in cinque di quelle birrerie e non ne abbiamo trovata una in cui non si ballasse sui tavoli, in abiti tipici di Oktober fest. Sfortunatamente, o fortunatamente, dipende dai punti di vista, l'unica misura della birra era un litro così abbiamo dovuto condividere il boccale il e Laura. Ora. Sapete quanto sia difficile rimanere seri in un'atmoesfera in cui si fa ein prosit, un brindisi, ogni quattro canzoni moderne-in-versione-tradizionale-da-festa della birra? Provateci. Provateci e ditemelo. Ah, provate anche a ballare gangnam style (sempre in versione folk) su una panca. Vi stupirete di quante volte cadrete.
Sì, quella nella prima foto è una birra gigante, Federica. Una birra gigante che gira.
E ora crederete anche che io non faccio niente qui, a parte divertirmi. Be' ho una notizia per voi, signori-io-qui-mi-sto-sbattendo-per-studiare-e-tu-no. Ho preso 2+ in francese.
Che corrisponde a otto e mezzo! Però era una verifica facile erano tutte cose del tipo: "Sulla scogliera c'è una festa." oppure: "L'hotel si trova su una collina e ha quattro piani." Voglio dire, l'unica cosa difficile era che bisognava tradurre dal tedesco al francese, ma era relativamente facile. Quindi sì, in un certo senso a scuola non studio molto, però mi sto dando da fare per le materie italiane. E l'ambiente a scuola è sempre meglio. L'unica cosa che continua a peggiorare è il clima. Di questo passo il mio DNA subirà una mutazione genetica e mi diventerò un'orca assassina. O un orso polare. O un narvalo.
Si, un narvalo è decisamente la scelta migliore.
Ciao Lisa, amore mio!
So che stai aspettando questo momento di dolcezza tutto per te, quindi aspetta che prima avverto gli altri:
QUESTO E' IL MOMENTO DI DOLCEZZA DELLA MIA LISA! ATTENZIONE!
Ora che ho avvertito gli altri sono tutta tua;)
Mi manchi. Mi manchi tanto, e anche se pensando a te ti sento più vicina, mi manca il contatto fisico, mi mancano i tuoi dolci occhi. Ma non disperarti, dolcezza! E' già passato quasi un mese e mezzo e presto sarò di nuovo da te! Ti penso sempre, e ti amo, come sempre :D










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