Buona sera a tutti!
L'altro ieri il sole splendeva nel cielo, avevo un'ora libera e era il compleanno di Johanna. Alles Gute, Johanna! Io Birgit, Tim e Juli ci siamo svegliati prima per svegliarla cantandole tanti auguri, con la torta e le candeline, poi le abbiamo dato i nostri regali, e' stata una cosa cosi' dolce! Poi abbiamo fatto colazione.
Ecco, cosa di cui mi sono totatelmente dimenticata di parlare nello scorso post: la colazione. Nel periodo che precedeva la mia partenza mia sono piu' volte detta: "Ma no, non sara' cosi' male dopo tutto."
E mi ero convinta, davvero.
Ho fatto male.
La colazione qui e' esattamente come temevo. Basti pensare che Jojo normalmente spalma del burro su una brioche, con burro di noccioline, e non contenta aggiunge anche la nutella. Esatto: Burro, burro di noccioline e nutella. Dopo la prima volta che l'ho vista farlo l'ho guardata e ho pensato:"Come diavolo fa ad avere quelle gambettine di merlo?!"
Ma dopo oggi ho capito. La bici. Siamo sempre, perennemente in ritardo, e dobbiamo correre come delle forsennate per raggiungere la scuola in tempo. Sta mattina per di piu' si congelava (uscivano le nuvolette di vapore acqueo e io ero tutta: "Uuuh! Nuvolette!! *w*) e nonostante mi fossi coperta per bene (sciarpa di lana e paraoecchie) ho preso un sacco di freddo. In piu', dopo tutto il traggitto di corsa in bici siamo dovute correre nell'aula 413. Okay, vi spiego come funzionano le aule qui: Ci sono cinque piani: da 000 a 100 e' il primo, da 200 a 300 il secondo e cosi' via. Quindi il mio era al quinto piano. Yeeehe. Oh, non vi ho neanche spiegato come funziona il mio orario.
Primo: La durata di ogni materia e' un'ora e mezza, e alla fine di ogni lezione c'e' un intervallo di un quarto d'ora, tutto questo fino all'una, quando c'e' la pausa pranzo. In piu', non ho pomeriggi il martedi', il giovedi', e il venerdi'. E mercoledi' entro alle nove e mezza. Quindi, si'. Ho un sacco di tempo libero. Ma torniamo al compleanno di Jojo. Alla fine delle lezioni le sue amiche le hanno organizzato un picnic! Un picnic con dei Brownies! Io adoro i Brownies!
Dopo di che e' successa una cosa fantastica.
Ha cominciato a piovere.
Cosi', dal nulla. Vedete perche' dico che il tempo e' bastardo qui? In piu' Jojo era a scuola quel pomeriggio, quindi non avevo nulla da fare. Percio' indovinate che ho fatto? Sono andata a fare shopping!
Oh, be', non shopping quello bello bello (quello lo faro' domani con Lalla) ma sono andata in una cartoleria grandissima piena di matite colorate e stilografiche. Oh, io adoro le stilografiche. E c'erano cosi' tanti colori d'inchiostro diversi! L'ho preso azzurro acqua. Mio dio, e' fantastico.
Una cosa che non ho detto di Jojo e' che a volte e' un po' troppo ochetta esuberante e che non so bene come prenderla. E fa hip hop. Ed e' brava! Voglio dire, per quello che ne so io e' brava, poi io non sono di certo un'esperta. Quindi, il giorno del suo compleanno l'ho accompagnata a hip hop (ma mi sono rifiutata categoricamente di ballare). E fuori pioveva. Pioveva forte. E, ovviamente, eravamo a piedi. E, ovviamente, senza ombrello. Cosi' ci siamo rassegnate ad una camminata normale sotto la pioggia.
Eravamo gia' fradicie quando siamo arrivate nel giardino sotto casa, lo giuro. Voglio dire, non che io voglia usare questo come scusa del fatto che poi ci siamo fermate a ballare e cantare sotto la pioggia. Noo.
E poi c'era un carrello. Insomma, voi cosa avreste fatto?
A turno ci siamo spinte nel carrello sotto la pioggia. E' stato fantastico.
Ieri invece avevo la prima ora libera, cosi' sono andata a scuola piu' tardi, da sola. E sono quasi riuscita a non perdermi.
Quasi.
Diciamo che la parte piu' difficile l'ho fatta bene, senza intoppi. E' stata la parte facile ad ingannarmi. Ah, dannata parte facile! Dopo un incrocio, ho tirato dritto senza pensarci. Dopo un po' che andavo avanti pero' mi e' sembrato che ci fosse qualcosa di sbagliato nella strada che avevo preso, cosi' sono tornata indietro. Mossa sbagliata. Mi ero persa.
Cosi' ho domandato, ovviamente in inglese, ad una signora di passaggio se per caso sapeva come ragiungere il centro. "Ich vertehe nicht."
Non capisco.
"Nicht, dankeschön!" Ja, danke. Davvero.
Cosi' ho preso un'altra via, incrociando le dita che quella fosse quella giusta. Ed e' stato li' che mi sono resa conto che la prima via che credevo sbagliata, era quella giusta! Cosi', sono tornata indietro, e ho preso la via giusta. La stessa cosa mi e' successa all'incrocio successivo. Ma visto che ero partita da casa saggiamente un'ora prima, alla fine, hei, sono arrivata a scuola!
E la scuola in questo periodo e' devastante. Oddio, capisco decisamente meglio i professori, ma ancora faccio una fatica boia a socializzare. E io sono una persona solare! Ho BISOGNO di socializzare! Grazie al cielo c'e' Laura.
E Lisa.
C'e' sempre, anche se non fisicamente. Ed e' cosi' perfetta e dolce con me.. Si potrebbe dire che mi stia consolando perche' sono andata via. Dio. Come fa a sopportarmi quella benedetta ragazza lo sa solo lei. In ogni caso, fin'ora lei e' l'unica cosa che mi manca dall'Italia. E' l'unica cosa per cui tornerei.
La mia bimba.
Nessun commento:
Posta un commento