Okay. Sapevo che questo momento sarebbe venuto, ma ora e TROPPO presto!
Devo scegliere l'università.
Il problema è, che non ho l'assoluta idea di cosa potrei fare dopo il liceo. Voglio dire, okay, ho studiato lingue. Ciò significa che teoricamente, dopo le scuole superiori dovrei continuare tranquillamente per la mia strada e fare chessò, lingue, lingue orientali, interprete etc. E devo dire che lingue orientali e interprete non mi dispiacerebbe come scelta. Tuttavia ho sempre pensato che dopo il liceo sarei finalmente riuscita a seguire la mia passione, ovvero il disegno. Ora poi, se ne sono aggiunte altre di passioni, quella della fotografia e quella del viaggiare. Se solo ci fosse un indirizzo universitario chiamato "indirizzo grafico fotografico linguistico per chi vuole viaggiare" be', state certi che non avrei alcun dubbio.
Ma da quando la vita è così facile?
Infatti, come avrete immaginato, non esiste alcun indirizzo del genere. Purtroppo. Ad ogni modo sto cercando delle università che soddisfino tutti, o comunque, la maggior parte dei miei desideri. A questo proposito aprirò un capoverso dedicato ai miei dubbi universitari.
Allora, i miei desideri e sogni sono come ho detto prima: Disegno, Fotografia, Lingue e Viaggiare. Per comodità abbrevierò queste parole con le sigle, Di, Fo, Li, Via. (Oltre tutto "fo di lì, via!", nel mio dialetto vuol dire: "Fuori da lì, via!")
1^ opzione: IED a Milano. Università di moda, fotografia e pubblicità che oltretutto fa lezione in lingua inglese e propone numerosi stage all'estero. Nessun test. Perfetto. Unico inconveniente? Il prezzo. Sono dai 7000 agli 8000 euro per il primo anno (variano ogni volta) e crescono poi. Nonostante mia mamma mi abbia detto che lei mi vorrebbe far frequentare questa scuola, mi sentirei troppo in colpa se le facessi spedere così tanto, anche aiutandola, col lavoro in pizzeria che ho trovato per l'estate prossima. Ma rimane una delle università che mi piacciono di più. FoDiLiVia.
2^ opzione: Università fumettistica. Anche questa opzione mi piacerebbe molto, e costerebbe meno, anche solo per il fatto che una si trova a Padova, quindi sarei apposto per la location. Il problema principale è la competitività. In questo campo ci sono dei veri e propri GENI della grafica, che possibilità ho io che non ho neppure studiato una base minima di anatomia di cavarmela? Okay, come autodidatta non sono male modestamente, ma come autodidatta. Nessuno mi ha mai spiegato nulla. Okay, mio papà e mia mamma a volte mi aiutano, e ho dei libri. Ma non posso competere con chi ha studiato per diventare fumettista/mangaka. DiLi.
3^ opzione: Interprete a Trieste. Scuola abbastanza prestigiosa con un test d'ingresso spaventoso in cui entra una persona su dieci. Cioè all'incirca 80 su 800. E già qua c'è un punto negativo. Il prezzo non è alto, non essendo privata, ma il punto è il dopo. Voglio dire, ci sono un sacco di interpreti disoccupati, o sottopagati. Mi piacerebbe diventare traduttrice di libri, ma c'è un libro ogni morte di papa, e poi ti trovi disoccupata. Ottimo. LiVia.
4^ opzione: Lingue orientali a Venezia. Anche qui il problema della location è risolto, siccome dista solo venti chilometri da Padova. E onestamente Venezia non mi dispiacerebbe affatto come sfondo per i miei studi universitari. Dopo lo IED, lingue orientali è l'università verso cui sono più orientata perchè, be', mi permetterebbe di continuare a studiare le lingue che già so, impararne altre, e soprattutto, imparare il giapponese e andare in Giappone, un sogno di una vita *brodo di giuggiole*. Che bella parola.
Giuggiole.
Il problema principale di questa scelta non sarebbe il prezzo, visto che è, come interprete, statale. E come interprete il problema sarebbe il dopo. Bene, so il giapponese. E ora? C'è qualche azienda disposta a prenderti quando sai tante lingue? Voglio dire io vorrei sapere parlare: Inglese (progresso in corso), Tedesco (progresso in corso), Giapponese (No.) e Olandese (No.) anche se so che è totalmente inutile. E anche se le sapessi tutte e quattro bene (più un accenno di francese, ma proprio poco eh, nonostante sia la terza lingua al liceo, so meglio lo spagnolo), cosa comporterebbe? Non so. Li.Via.
5^ opzione: Accademia delle Belle Arti, sempre a Venezia. Location perfetta, tantopiù per un'accademia delle belle arti. Problemi? Beh, sarebbe come buttare da uno strapiombo l'inglese ed il tedesco e guardarli scendere scuotendo un fazzolettino bianco e salutandoli con la manina. D'accordo, una volta imparate non le disimpari, però serve anche pratica, ragazzi miei. Non so se all'accademia si studia qualcosa, oltre all'inglese, che, comunque, non è molto importante.
E queste sono le opzioni principali. Ma ci sono altri problemi. Il primo è Lisa, anche se mi dispiace definirla un "problema". Non sei un problema tesoro. Sto solamente considerando tutte la varianti :)
Dicevo, Lisa. Essendo che lei è di un anno più piccola di me (piccolina lei!) dovremo stare lontane un anno, è inevitabile. Potrei fare un anno sabbatico, o anche solo sei mesi, all'estero, così potremmo cominciare l'università insieme. Non sarebbe una cattiva idea, ma la mia paura è che dopo l'anno, i sei mesi, quello che è, non abbia più voglia di fare l'università. Intendo dire, non ho voglia di studiare ADESSO. Figuriamoci dopo che sono stata via un po', magari trovo anche un lavoro. Chi me lo fa fare di studiare?
Okay, Bea. Prendi un respiro. Va tutto bene. Puoi farcela. Quanti prima di te l'hanno fatto? Puoi scegliere l'università. PUOI FARLO.
Certo, mi ci vuole solo un po' di tempo. Spero che un anno (l'ultimo) di liceo sia abbastanza.
Oh, mi sono dimenticata che mi piacerebbe fare giornalismo e girare il mondo con il National Geographic e..
Basta. Bastabastabasta. Cambiamo discorso, chiudiamo il capoverso "Università" per un po'. Almeno, prima magari inizio a fare i compiti estivi per il liceo.
Ad ogni modo , durante questo periodo estivo ho avuto modo di viaggiare (e spendere tutti i miei soldi in fumetti) e fare molte foto. Quindi, come ho deciso di fare, pubblicherò qua i miei macro.








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