lunedì 10 dicembre 2012

Splash.


Freddofreddofreddofreddofreddofreddofreddo. Troppo freddo.
Okay, finalmente ha nevicato decentemente, ma se all'inizio ero "OOOODDDIIOOOONEVICAASDFGHJKL!!" ora penso solo "Cazzo. Nevica. Di nuovo." E il brutto è che ormai la neve non è più la neve morbida che fa crunch crunch quando la calpesti, ma è la neve schifosa e sciolticcia che calpestata fa splash.
Il lato positivo è che il laghetto si sta ghiacciando finalmente. Ma ora vorrei aprire un breve capitolo intitolato:

Il manuale delle giovani marmotte cicliste suicide e masochiste.

Miei cari ciclisti, il primo consiglio che posso darvi è NON ANDATE IN GIRO CON LA NEVE.
Ma se proprio dovete, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero tornarvi utili. Primo: vestitevi più pesanti che potete. Lo so, sembra scontato, ma con pesante intendo, leggins sotto i jeans, e maglioni sotto le felpe. E sciarpe, e giacche pesanti antisesso, e paraorecchie e chi ne ha più ne metta. Secondo: Se ne avete, mettete dei vestiti impermeabili. Se non ne avete, la neve vi si attaccherà addosso e quando scenderete dalla bici sembrerete simpatico pupazzo di neve. Terzo: NON truccatevi. E' importante. No, neppure un pochino. Ora vi spiego, mie giovani cicliste femminucce. La neve, ha il magico potere di finire sempre negli occhi. Non so come faccia, ma è peggio della pioggia, molto peggio. Quindi, il vostro perfetto ombretto, eyeliner, quello che volete, colerà in men che non si dica. E sembrerete un simpatico pupazzo di neve, panda.  Quarto: Evitate prati, marciapiedi, e in generale zone non battute dalle macchine. Il motivo è sempre quello: la neve. Sebbene all'inizio possa attrarvi l'idea di "ohssì, passiamo con la bici nella neve!" non fatelo. Questo è persino più importante del trucco. Ma peggio della neve, da evitare, è la neve che fa splash. E' fetente. Se proprio non potete evitarla, pedalate molto lentamente e cercate di non prendere curve strette.
Spero che tutti i miei consigli vi siano tornati utili. Sono stati tutti sperimentati in prima persona, perciò potete state tranquilli sulla loro veridicità. Infatti, sono già caduta tre volte in bici. E questo, per colpa della neve che fa splash. Maledetta neve che fa splash. Ma questo non c'entra.
Sapete cosa c'è di bello con la neve e il freddo? La festa del cioccolato. Esatto. Tubinga mi ama. O mi odia, dipende dai punti di vista. Ma tutta la città era invasa dalle bancarelle piene di ogni ben di dio. La cosa pù degna di nota era sicuramente quella dei ritter sport (Birgit mi ha portato dell'uva! Che dolce!). Primo: Dieci ritter sport da 100 g., più la borsa, costavano 10 euro. Insomma, era un affare! Voglio dire, non li paghi neppure al supermercato 10 euro, e senza la borsa! Borsa, tra l'altro, fantastica. Secondo: sempre nella bancarella dei ritter sport c'era la possibilità di fare un rittter fai-dai-te. Il mio era con le nocciole e con li zuccherini:3
Non sono rimasta solo a Tubinga, comunque. Sono andata anche a Monaco, ma come viaggio è stato un fiasco. Il motivo riguarda soprattutto Johanna. Il fatto è che lei sembra molto più matura di quello che è, perchè fisicamente dimostra decisamente più di quello che effettivamente è. E questo inganna. In realtà,  è molto meno matura. Le importa tutto quello che la gente pensa, è prepotente,vuole essere popolare, e ammira le persone che si credono superiori. Vedi sua cugina di Monaco, che nonostante fosse più piccola di me, di un anno, mi prendeva per il culo per il mio tedesco e mi giudicava per ogni cosa che facevo. Le avrei amabilmente spaccato la faccia. Ma, dato che io sono una persona sempre allegra e positiva, troviamo qualcosa di bello anche in questo viaggio! Uno: il viaggio in sé, quello in macchina. Che spettacolo. Voglio dire, distese e distese di neve, alte almeno mezzo metro. Ed erano fantastiche, anche perchè sulla superficie si formavano le ondine come quando il vento batte su una distesa di sabbia che prende la sua forma. Meraviglioso.
Due: La cugina di Jojo e la maggior parte della sua famiglia era viziata, presuntuosa etc. (e fanno i cacciatori di cervi) tranne: la bimba più piccola, con cui ho giocato tutto il tempo, la tizia delle pulizie, che aveva un sorriso stupendo e dolce, il gatto, malefico che progettava un patricidio.  Tre: Ho mangiato una pannocchia arrostita. Quattro: Ho conosciuto uno studente scambio australiano a cui la cucina tedesca piace quanto a me. Dopo tutto non è andata così male, suvvia.
Ciao, dolce dolce bimba mia! Sì, tu sei in definitiva più dolce del cioccolato. Taanto più dolce, ma va bene così, morirò di diabete, ma morirò con te. Allegra prospettiva no? No, dolce ;)





















Nessun commento:

Posta un commento